1140x150-completo-di-qrcode

antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Reggina tra soddisfazione, trattative e speranze

Reggina tra soddisfazione, trattative e speranze

«E’ stato un campionato difficile e faticoso anche dal punto di vista mentale.

Fortunatamente siamo riusciti a creare un gruppo importante umanamente e alla fine questo ha fatto la differenza. Sono dispiaciuto perché per un soffio non siamo riusciti a realizzare il sogno, e ci auguriamo che si possa avverare con un possibile ripescaggio». Così il patron della Reggina, Nino Ballarino, ha parlato dopo la finale playoff di serie D vinta dalla squadra amaranto contro la Scafatese. Un successo che i tifosi e la società sperano possa regalare la serie C alla squadra di Brunello Trocini.

Ballarino ha illustrato i piani più immediati della società della Reggina: «Già ci siamo dati appuntamento con i due direttori, il presidente e il vice per discutere alcune situazioni. Il primo passaggio riguarderà mister Trocini che in una eventuale serie C sarà il nostro allenatore, in D non lo so. Non avevamo previsto questa possibilità. Ma io credo che ci siano le condizioni di arrivare a quello che tutti abbiamo in mente. Abbiamo vinto i playoff e ora dobbiamo sperare in qualcosa di diverso. Ma – ha sostenuto ancora il patron della Reggina - dobbiamo anche continuare a programmare il futuro. Vogliamo arrivare nei professionisti, perché significa gioia. Quest’anno nella rappresentativa del girone I c’erano sei giocatori della Reggina. Ecco, quando parlo di programmazione mi riferisco a tutti i livelli».

Un passaggio delle sue parole Ballarino lo ha dedicato ai critici: «In tanti momenti io ho chiesto di restare uniti. Fino a quando Reggio Calabria farà la guerra, non si raggiungeranno grandi risultati. Dobbiamo restare uniti, squadra, società, politica. Perché tutte le componenti, per poter arrivare a risultati importanti, devono remare dalla stessa parte. Io mi schiero con la Reggina e nessun altro. Le critiche? Siamo in democrazia, lasciamoli parlare».

A sua volta, in una intervista a “Il Reggino” mister Trocini ha sostenuto: Reggio non è una piazza come tante altre, ma una piazza nella quale la passione fa la differenza, nella quale le aspettative sono altissime e la pressione è veramente tana, perché allenare qui, dopo la grandissima delusione legata al fallimento sicuramente non è stato semplice, quindi – ha rilevato l’allenatore - penso che il convivere con queste pressioni, queste difficoltà, sicuramente mi lascerà qualcosa dal punto di vista formativo». Quanto al suo futuro alla Reggina, Trocini ha sostenuto: «La società mi vuole tenere, io voglio rimanere, siamo tutti d’accordo, però bisogna sedersi e parlare di tante cose, perché alcune cose per me sono molto importanti».

Vota questo articolo
(0 Voti)

 La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo