numero 5 del ranking mondiale Wta dopo aver raggiunto due traguardi straordinari come le finali del Roland Garros e di Wimbledon, ha avuto come trampolino di lancio anche la nostra regione, in particolare Locri: era il 2013 e la Paolini si aggiudicava il quarto “Torneo internazionale tennis femminile Città di Locri al Garden Tennis – Giulio Riccio”.
Una tappa internazionale che portò a Locri giovanissime tenniste, in un torneo prestigioso organizzato grazie all’intuizione dell’allora presidente del Consiglio comunale Vincenzo Carabetta e dello storico circolo di tennis “Garden Riccio”, sostenuto dalla provincia di Reggio Calabria. L'allora diciassettenne promessa del tennis italiano (all’epoca numero 819 del ranking mondiale) batteva in finale la francese Jade Svrijn (numero 560) col punteggio di 6-1; 7-5 al trofeo internazionale “Città di Locri”. A premiare la Paolini fu l'allora sindaco locrese Giovanni Calabrese, oggi assessore regionale, che così ha ricordato l'evento sui social: «Auguriamo alla tennista Paolini di continuare a conquistare mete importanti – le parole di Calabrese - Un onore per me, da sindaco della città, averla premiata in quell'occasione».
Una carriera in rapida impennata, quella di Jasmine Paolini. Nel febbraio scorso, a Dubai, è diventata la terza italiana di sempre ad aggiudicarsi un torneo Wta 1000. Nata il 4 gennaio 1996 a Lucca, Jasmine ha radici multiculturali: il padre è italiano, originario di Lucca, mentre la madre è metà polacca e metà ghanese. Cresciuta a Bagni di Lucca, dove il padre gestiva un bar, Jasmine ha ereditato la passione per il tennis dal papà e dallo zio Adriano. Le prime partecipazioni a tornei del circuito Itf risalgono al 2011. Nel 2013, riuscì a vincere il suo primo trofeo nel 4° Torneo Internazionale “Città di Locri”. I primi anni nel circuito WTA non sono stati facili, ma Jasmine non molla e trionfa per la prima volta sul cemento dello Slovenian Open 250 il 19 settembre 2021, sconfiggendo in finale la statunitense Alison Riske.
A 15 anni, la Paolini è entrata nel college federale di Tirrenia. Nonostante i dubbi iniziali dovuti alla sua altezza di 1,63 metri, non si è mai scoraggiata, considerando l’altezza un aspetto secondario rispetto alla sua agilità e abilità tecnica. Questa mentalità l’ha aiutata a sviluppare un gioco dinamico e versatile, basato su rapidità e precisione. Durante la sua carriera Paolini ha vinto due tornei del circuito maggiore. Ora le due finali Slam, a coronamento di una crescita davvero irresistibile, partendo dalla Calabria.



