Il Football Club Crotone comunica di aver affidato l’incarico di direttore sportivo ad Antonio Amodio. Nato a Torre del Greco il 5 aprile 1987, Amodio ha iniziato la sua carriera da dirigente sportivo nella Spal, come responsabile scouting per il Centro-Sud. In seguito ha assunto il ruolo di direttore sportivo del Sorrento, prima di passare alla Polisportiva Santa Maria. Nelle ultime due stagioni Amodio è stato il ds del Giugliano Calcio, contribuendo alla storica partecipazione del club campano ai playoff di Serie C.
«Ad Antonio Amodio, che si lega al club con un accordo biennale, un caloroso benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro», ha scritto la società del presidente Vrenna, che prosegue nel suo lavoro con l'obiettivo di rilanciare i rossoblù senza tanti effetti speciali ma con molta concretezza. E rientra in questo anche la scelta dell’allenatore, che sarà Emilio Longo. Per lui è anche pronto un progetto biennale assieme al suo staff che da Picerno lo seguirà in blocco a Crotone. Il tecnico, nato a Salerno il 25 agosto 1973, lavorerà in sinergia con lo stesso Amodio e il direttore generale Raffaele Vrenna. Ci sarà da costruire poi l’organico con calciatori pronti a sposare il progetto del nuovo allenatore.
Intanto, con la promozione in serie B della Carrarese si è conclusa ufficialmente la stagione sportiva 2023-20 di serie C. Un finale che fa sorridere anche il Crotone: la squadra neopromossa dovrà riscattare il cartellino dell'attaccante Giuseppe Panico. Anche dalle promozioni di Parma e Cesena arriveranno soldi nelle casse dei pitagorici. Il Parma, arrivato in serie A, dovrà versare un premio agli squali per Nahuel
Estevez, mentre i romagnoli dovranno sborsare denaro per Augustus Kargbo, avendo raggiunto la promozione in Serie B.
Da segnalare infine che Comune di Crotone intende riaffidare lo stadio Ezio Scida. L'ente ha infatti indetto un nuovo avviso esplorativo mirato a trovare sul mercato un privato al quale assegnare l'impianto di calcio. Nelle scorse settimane, infatti, la società del Crotone calcio, la più titolata a fruire della struttura di via Giovanni Paolo II, aveva deciso di disertare il primo avviso lamentando, soprattutto, la durata triennale dell'affidamento. Una serie di incertezze che sono scaturite anche e soprattutto dalla volontà della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Crotone e Catanzaro di far rimuovere la tribuna coperta dal momento che l'area sulla quale insiste la struttura mobile è interessata al progetto archeologico Antica Kroton.



