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La Tonno Callipo si blocca sul più bello

La Tonno Callipo si blocca sul più bello

Dopo 55 partite e altrettante vittorie,

è arrivata la prima sconfitta per la Tonno Callipo Vibo Valentia, che perde la finale di Coppa Italia contro Vigevano. Una sconfitta che lascia più di un rimpianto, perché la squadra di coach Boschini aveva incanalato la sfida nella giusta direzione. Quella di un primo set quasi vinto, non può dirsi altrimenti con sei palle-set a disposizione. Invece accade che sul 24-18 per le giallorosse, quella palla non ha voluto saperne di toccare terra nel campo di Vigevano. Il seguito è ben noto.

Ovvio che ora va subito archiviato quello stop, e pensare al rush finale di campionato, che la Tonno Callipo sta conducendo in vetta fin dalle primissime giornate. Ora bisogna resettare puntando su alcuni fattori decisivi: in primis l’esperienza del tecnico unita a quella del roster messo su dal ds Defina; quindi la maggiore voglia, ora più che mai, di chiudere presto il discorso-primo posto nel campionato di serie B2 di volley femminile; infine, ma non per ultimo, la coesione di gruppo sicuramente trascinato con responsabilità intanto da capitano e vice, quindi Denise Vinci e Macedo, oltre che dalle più aduse a questi contesti. Qui e ora c’è da portare a termine quanto, con sacrifici, la società giallorossa ha programmato fin dalla sua nascita, appena due anni orsono.

Così coach Boschini commenta la gara di Coppa Italia: “È successo che non abbiamo messo più la palla a terra. Ci siamo bloccati in questa rotazione, la P1, e da lì non siamo più riusciti a trovare la soluzione per portarci a casa il set. Sicuramente questo ha influito su tutto l’andamento del resto della gara: è chiaro che c’è rammarico, perché non è dato sapere come poteva finire se quel set l’avessimo vinto noi. Quindi inutile negare che delusione e rammarico ci sono, però bisogna guardare anche dietro ed analizzare tutto il percorso fatto fino ad oggi, che ci ha portato ad essere comunque la seconda squadra in tutta Italia nella competizione tricolore. Lo stop è arrivato in una finale in cui dall’altra parte c’era una squadra forte, quadrata, che è riuscita a trovare i nostri punti deboli ed a giocarci contro. Quindi c’è merito anche dell’avversario, cosa che invece noi non siamo riusciti a fare o comunque non abbiamo reagito nel modo corretto. Certo in parte c’è anche nostro demerito, nel senso che quel primo set sicuramente poteva essere gestito in una maniera differente. Non sapremo mai se questo avrebbe cambiato l’esito della partita, ci terremo il dubbio. Però il rammarico è per questa unica partita. Poi, su quanto è stato per la nostra squadra fino ad ora, di rimpianti ne ho pochi».

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