si arricchisce di un’altra importante figura: oltre al neo campione europeo Leonardo Fabbri, medaglia d’oro all’Olimpico di Rona, si sta facendo largo infatti anche il ventitreenne reggino Riccardo Ferrara, lanciatore in forza al Gruppo Sportivo Carabinieri di Bologna, che ha messo in bella evidenza le sue qualità e le sue potenzialità di “pesista”, realizzando al XXVII Trofeo Città di Nembro la misura di metri 20,93.
Il dato tecnico estremamente significativo è il fatto che cinque dei sei lanci effettuati nella gara, vinta dall’atleta calabrese praticamente senza alcuna incertezza, sono stati effettuati oltre il muro dei metri 20; questa la sequenza degli stessi: m. 20,29 – 20,33 – 19,95 – 20,25 – 20,93 e 20,71, questa la performance di Riccardo Ferrara, che ha suscitato il corale apprezzamento degli addetti ai lavori presenti alla manifestazione di Nembro. I risultati non arrivano a caso, soprattutto quando si realizzano misure che pongono il protagonista tra i migliori atleti di ogni tempo in Italia e che mettono in risalto le qualità fisiche, le potenzialità e la tecnica di lancio che non ha nulla da invidiare a quella dei big mondiali.
Il merito è dell’atleta Riccardo Ferrara, ma il doveroso riconoscimento va anche a chi lo sostiene giornalmente dal punto di vista tecnico,
ovvero il professor Franco Raneri, da tempo talent-scout della specialità del lancio del peso che, nel corso della sua carriera, ha ottenuto brillanti risultati con diversi atleti/e che, anche se la cosa passa di poco conto per gli enti locali che amministrano e governano anche con riferimento alle discipline sportive, rappresentano il “lato positivo” della terra nella quale si vive. Quando il forte atleta si allena o gareggia e realizza le lunghe “bordate” con l’attrezzo da kg. 7,260 è pur sempre uno spettacolo ed i giovani e meno giovani che si trovano “a distanza di sicurezza” dal settore di caduta dell’attrezzo, hanno modo di poter ammirare il gesto tecnico e questo, per la nostra atletica è un valido motivo per incentivare o stimolare e a volerlo emulare. Complimenti da parte di tutta l’atletica italiana e da parte del comitato regionale della Fidal a Riccardo Ferrara, che dunque si inserisce a pieno titolo nel solco di una scuola – quella del peso – che tante soddisfazioni e grandi emozioni ha dato all’Italia, con campioni come Alessandro Andrei, medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1984, e Fabbri, già medaglia d’argento agli ultimi Mondiali di Budapest e dominatore dei recenti Europei di Roma e – si spera – futuro protagonista ai Giochi 2024.



