internazionali della droga anche attraverso Skype ed email criptate. Il particolare e' emerso nel corso dell'indagine. A rilevare questo aspetto e' stato il procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto, che ha sottolineato come le cosche si siano adoperate per "complicare le attivita' di intercettazione, anche grazie a schede telefoniche "dedicate" o "citofoniche", compreso l'utilizzo di Skype o di email criptate per scongiurare possibili controlli delle forze dell'ordine". Anche i broker della droga usavano accorgimenti per non essere intercettati, compreso, ha spiegato il magistrato, quello di "non risiedere mai in un luogo fisso, spostandosi a ridosso dei confini tra nazioni diverse, in questo caso Italia e Francia, per complicare le azioni delle forze dell'ordine attraverso il roaming".
agi.it
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La cosca della 'ndrangheta di Rossano (Cs), colpita oggi dai 13 arresti eseguiti da Carabinieri e Guardia di Finanza, gestiva i rapporti con "broker"
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