Dopo tanta sofferenza, e dimostrando ancora più di una difficoltà, i rossoblù sconfiggono il Taranto nell’ultimo turno del campionato di Lega Pro al termine di una partita al solito in salita: i pugliesi, ultimi in classifica, hanno provato a fare lo sgambetto ai pitagorici, passando persino in vantaggio nel primo tempo (gol di Shiba in sospetto fuorigioco) ma poi si sono dovuti arrendere alla pressione della squadra di Longo che è riuscita prima a pareggiare con Silva, poi a ribaltare la situazione con Tumminello.
«L’unità di misura di una prova – ha commentato l’allenatore del Crotone, Longo - è data dai tiri nello specchio e la statistica dice che noi abbiamo calciato 10 volte in porta e 2 fuori contro due complessive dei nostri avversari. Credo che questo sia un elemento che giustifichi la nostra vittoria. Devo dire bravi ai ragazzi, perché nella difficoltà del momento sono riusciti a non aprire file negativi. Non era facile visto il momento, ma mi è piaciuto lo spirito con cui la squadra ha reagito alla difficoltà, non aprendo file negativi. Mantenendo chiara l’identità, quello che dobbiamo fare in mezzo al campo. E’ stata una partita piacevole contro una squadra importante che ha cambiato anche due volte sistema di gioco. Merito alla squadra, mi auguro che anche chi ha visto ha apprezzato lo spirito».
Longo ha poi osservato: «Abbiamo tirato in porta con maggiore frequenza il primo tempo, la squadra è stata buona da subito e meritava largamente prima il vantaggio. I ragazzi che ho a disposizione devono essere sempre pronti per l’obiettivo finale. Sono entrati bene tutti, ma il risultato non deve ingannare. Abbiamo fatto una partita di sacrificio, ma la partita si vince nei novanta minuti. E tutti hanno dato il massimo».
Rispetto alle cattive recenti abitudini, stavolta il Crotone ha capovolto un esito che si stava facendo nuovamente avverso. E nonostante le incognite e le preoccupazioni, Longo sentiva che contro il Taranto poteva essere una serata diversa dalle altre: «In panchina – ha proseguito mister Longo - eravamo in fiducia. Perché ce l’aspettavamo che lo switch fosse stato realizzato. Mi è piaciuto lo spirito con cui hanno affrontato le difficoltà, ed anche noi abbiamo avuto coraggio a non stravolgere tutto subito, perché la squadra era nel mood giusto. Ho avuto la
sensazione di una reazione positiva, come se gli errori passati hanno dato la forza per reagire e rialzarsi. Spero ora che passi il principio che quegli errori commessi nel passato ci abbiano arricchito e resi più forti. E lo vogliamo dimostrare coi fatti».



