leggendaria nuotatrice, a 68 anni ha completato una straordinaria Traversata dello Stretto. Cinquant’anni fa stabilì il primo record mondiale del nuoto italiano. Settantacinque anni fa nacque l’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia di cui è presidente. Ora Calligaris ha onorato la doppia ricorrenza nuotando lo Stretto di Messina in occasione dell’evento “Annulliamo le Distanze”, traversata non agonistica con partenza da Capo Peloro ed arrivo alla spiaggia reggina di Cannitello dopo 3,5 chilometri e corrente a favore sul tracciato pianificato dal Capitano di vascello Domenico Pellegrino.
A tuffarsi nelle acque dello Stretto anche l’azzurra Martina De Memme e l’amico e olimpionico Daniele Masala, un passato nelle giovanili del nuoto prima dei successi nel pentathlon. La data della traversata non è casuale, segna esattamente 50 anni da quando Novella Calligaris scrisse una pagina storica dello sport italiano vincendo a Belgrado l’oro mondiale degli 800 stile libero col record del mondo di 8’52’973. Allora l’azzurra, nata a Padova il 27 dicembre 1954, aveva già conquistato la prima medaglia olimpica del nuoto italiano con l’argento nei 400 stile libero a Monaco di Baviera 1972 col tempo di 4’22’44, piazzandosi alle spalle dell’australiana Shane Gould; successivamente la giovane 17enne si sarebbe presa il bronzo nei 400 misti (5’03’99) e negli 800 stile libero (8’57’46). In Jugoslavia invece aveva conquistato anche il bronzo nei 400 stile libero col primato continentale (4’21’798) e nei 400 misti (5’02’029). Nel 1974, senza aver compiuto ancora 20 anni, Calligaris si ritira dall’attività agonistica con un palmares impressionante: l’esordio in nazionale a 13 anni, il primo dei 21 record europei stabilito a 14 anni, 71 titoli italiani individuali, tra cui tutte le distanze dello stile libero, 3 medaglie olimpiche, 3 mondiali, 3 europee, 4 ai Giochi del Mediterraneo.
La corrente montante dello Stretto l’ha portata molto più a nord del punto di approdo inizialmente previsto. «Ma va bene lo stesso – ha detto Calligaris che ha dedicato la traversata al fratello Mauro, ai genitori e al suo allenatore Bubi Dennerlein - Sono stata aiutata da qualcuno lassù. Secondo me, mio fratello, che avrà detto, "la solita stakanovista", e Bubi, "gli mancava giusto questa della traversata". E mia madre che avrebbe detto "la solita"». «Le correnti – ha aggiunto – le abbiamo tutte scansate. Del tempo che ho impiegato? Non lo so ancora. Ma non importa Ci siamo fermati, abbiamo riso, abbiamo scherzato. Non era una competizione».
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Calligaris, una leggenda tra Scilla e Cariddi
Una grande campionessa tra Scilla e Cariddi. Novella Calligaris,
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