consentendo che le loro professionalita' siano messe a disposizione per un ottimale utilizzo dei fondi comunitari. Il Sindacato non puo' continuare ad tollerare che la classe politica calabrese,oltre a pianger miseria, sfruttare le Istituzioni per attivita' clientelari e interessi elettoralistici e di parte, non si impegni con serieta' per attrezzarle proficuamente predisponendo condizioni efficaci per il migliore utilizzo delle risorse disponibili. Oggi la Calabria ha la possibilita' di disporre di professionalita' e dei soldi necessari per risolvere molti dei problemi che affliggono il territorio. Dalla programmazione 2007/2013 restano da spendere, entro il 31/12/2015, oltre 1,1 miliardi di euro!Dalla programmazione 2014/2020 arriveranno oltre 10 miliardi di euro! Da un contrasto serio all'evasione fiscale ed all'economia illegale potrebbero venir fuori piu' di 20 miliardi di euro da destinare allo sviluppo economico!''.
''Dunque, i fondi ci sono e ci saranno, ma per un buon utilizzo, accanto alle linee di intervento. sono da definire e organizzare una volta per tutte strutture e competenze dedicate che siano in grado di favorire e concretizzare progetti di sviluppo seri, che ancora ad oggi non risultano ben definiti! In questo quadro occorre risolvere, una volta per tutte, la vicenda dei circa 130 lavoratori di Calabria.it che, in base ad una legge regionale, dovevano gia' al 31/12/2013 confluire in Fincalabra S.p.A. e che invece continuano ad essere ''tenuti sulla graticola'' per la mancata definizione di un piano industriale credibile, in grado di coniugare la funzionalita' dell'Ente strumentale della Regione Calabria, Fincalabra Spa, con gli interessi della collettivita' calabrese Se Fincalabra deve essere lo strumento regionale per far ripartire le imprese mediante lo sviluppo di nuovi bandi, la professionalita' ed il contributo dei lavoratori di Calabria IT e' indispensabile!''. La Uil Calabria ''si augura che il recente preaccordo sottoscritto tra le OO.SS. e il nuovo Presidente di Fincalabra Spa e il prossimo confronto previsto per il 9 settembre possa segnare la fine di passate lunghissime inconcludenti trattative ed auspica che il nuovo management di Fincalabra riesca a porre fine a questa annosa vicenda presentando un piano industriale serio e credibile che faccia di Fincalabra uno strumento essenziale per lo sviluppo economico della nostra regione.
Asca



