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Calabria sempre al top nella disciplina dei lanci

Calabria sempre al top nella disciplina dei lanci

Atleti calabresi protagonisti ad Ancora ai Campionati italiani individuali indoor e ai Campionati italiani

di Lanci invernali, che come di consueto hanno raccolto atleti provenienti da tutte le regioni italiane e si sono rivelati come al solito manifestazione che, oltre al significato sportivo, ha rappresentato un momento di festa e di condivisione. Anche la Calabria è stata presente con atleti che avevano voglia e determinazione di conquistare le più ambite medaglie e ricevere gli applausi di tutto il PalaCasali di Ancona.

Anche gli atleti della Calabria sono riusciti a conquistare alcune medaglie. A salire sul gradino più alto del podio sono stati due atleti dell’Atletica Olympus: Lucia Caiulo nella gara di lancio del disco Sd45 (le gare di lanci lunghi sono state disputate all’esterno dell’impianto indoor) dove con la misura di m. 22,90 conquista l’oro e Giuseppe Ammendola, veterano dei campionati, che si aggiudica il 1° posto nella gara di lancio del giavellotto, con la misura di m. 18,90. Gli stessi atleti hanno partecipato ad altre gare di lancio e Lucia Caiulo ha ottenuto anche un terzo posto nel getto del peso con la misura di m. 8,59.

Per Giuseppe Ammendola ancora due medaglie d’argento conquistate nel lancio del martello con una miglior misura di m. 26,11 e nel lancio del disco dove ha scagliato l’attrezzo da kg. 1 a m. 22,01. Un’altra medaglia d’argento è stata ottenuta da Saveria Sesto, atleta Ss65 della Libertas Atletica Lamezia, che sulla distanza dei 3000 m. di marcia ottiene il tempo di 20:38.06. Nella gara dei m. 60 piani, Sabatino Vespier – Sm80 della Libertas Atletica Lamezia, si aggiudica il bronzo con il tempo di 10”86, che costituisce il suo primato personale sulla distanza. Ancora una medaglia di bronzo per Umberto Scorzafave, atleta SM40 della Corricastrovillari, che ha partecipato alla gara di salto triplo, ottenendo un

miglior salto di m. 8,98. Doveroso ricordare che diversi altri atleti hanno preso parte al lungo week-end di Ancona, anche se non hanno avuto il piacere di salire sul podio, ma l’agonismo che pervade il movimento master è identico a quello che si vive nel settore giovanile o assoluto. Da tener presente, pure, che tanti altri atleti, per motivi di lavoro o altro, incentivano il medagliere di altre regioni italiane. Ultima considerazione è che avere un impianto idoneo a far svolgere manifestazioni nazionali o internazionali di atletica leggera mette però in moto un indotto notevole di atleti, tecnici, accompagnatori e giudici di gara che altro non fa che incentivare il turismo nel luogo ove queste manifestazioni sportive si svolgono.

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