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Bic Reggio Calabria, le sfide del futuro

Bic Reggio Calabria, le sfide del futuro

Play-off di serie A conquistati matematicamente con il terzo posto in tasca,

un futuro da vivere in modo intenso e appassionato e poi il privilegio di ospitare l’Eurocup. Per la Farmacia Pellicanò Basket in Carrozzina di Reggio Calabria il 2024 si è aperto sotto i migliori auspici, anche perché sul piano tecnico la squadra reggina ha già centrato il massimo obiettivo che si era prefissata, ma con la ciliegina sulla torta di averlo centrato con ben due gare d’anticipo alla conclusione della regular season. Traguardi importanti raggiunti dalla società reggina che dopo tanti anni di attività raccoglie ancora altri frutti e può dirsi più che soddisfatta, prefissandosi di continuare su questa strada per arrivare a nuovi traguardi.

«È andata e sta andando veramente bene, più di ogni rosea aspettativa e quello - commenta coach Antonio Cugliandro - era il nostro intento, creare una squadra giovane anche perché è importante creare delle basi solide per il futuro e anche perché comunque il budget che ha il club non è che sia grandissimo, quindi comunque era il giusto progetto da realizzare e sinceramente sta andando tanto bene e non ci aspettavamo di essere qualificati per i play-off. Adesso però sicuramente dovremo guardare al futuro cercando passo dopo passo di avere maggiori soddisfazioni».

Finalmente arriverà la tanto attesa Eurocup a Reggio. «Siamo soddisfatti – spiega ancora coach Cugliandro - di essere stati scelti dalla federazione internazionale Iwfb ciò testimonia che il nostro impegno ed i nostri sacrifici sono stati ripagati e non sono stati ignorati. Certo, la problematica della vigilanza antincendio purtroppo “attanaglia” l'impianto del Palacalafiore, ma speriamo che si riuscirà a trovare una soluzione a questa spigolosa situazione. Sarebbe bello innanzitutto avere la possibilità di far venire persone anche perché noi per esempio, proprio per il tipo di sport a livello sociale è molto importante, tante volte invitiamo le scuole e quindi i ragazzini che vengono a vedere e che devono appunto anche “imparare” a livello sociale quello che è l'importanza della disabilità che non è un limite, ma appunto non vuol dire fermarsi e chiudersi in

casa o in una campana di vetro, ma vivere normalmente come lo facciamo tutti e quindi è giusto che Il palasport possa essere aperto anche a questi tipi di iniziative. L’Eurocup – conclude il coach della Bic - potrebbe essere un grande ed importante evento per poter invitare le scuole, anche perché tante partite verranno effettuate anche di mattina e quindi potrebbe essere molto più semplice portare le scuole, quindi speriamo che questo problema si possa risolvere».

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