dove il condizionamento mafioso raggiunge livelli di maggiore pervasivita'". E' l'analisi della Dia (Direzione investigativa antimafia) nell'ultima relazione semestrale presentata in questi giorni dal ministro dell'Interno Angelino Alfano alle Camere. La relazione, che prende in esame l'intera situazione delle mafie su tutto il territorio nazionale, dedica un intero capitolo alla provincia di Vibo dove "le attivita' economiche - sottolinea la Dia - risentono dell'asfissiante controllo della 'ndrangheta che nell'area in questione si identifica nell'influente sodalizio dei Mancuso". Secondo la Dia, le operazioni antimafia condotte nel 2013 nel Vibonese "hanno dimostrato la capacita' della cosca di insinuarsi nei gangli della pubblica amministrazione attraverso propri referenti istituzionali e di infiltrarsi nell'economia reale attraverso proprie societa' con la connivenza di imprenditori compiacenti. Le indagini hanno accertato che esponenti di spicco della famiglia Mancuso, attraverso societa' con sede all'estero a loro riconducibili, operavano sul mercato immobiliare turistico-residenziale calabrese, riciclando ingenti somme acquisite illecitamente". La relazione offre inoltre una nuova ed inedita chiave di lettura su diversi fatti di sangue consumati sullo scenario criminale vibonese.
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Analisi Dia: il condizionamento mafioso a Vibo Valentia è il più pervasivo
VIBO VALENTIA - "Vibo Valentia e' tra le province calabresi quella
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