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Un disegno di legge per aggiornare la normativa regionale all’evoluzione di quella statale in materia di procedimento amministrativo

La Giunta regionale, nell'ultima seduta, su proposta del Presidente Mario Oliverio,

ha approvato un disegno di legge riguardante le disposizioni per la semplificazione e la celerità dell'azione amministrativa. Visto che la disciplina statale – informa una nota dell'Ufficio  tampa della giunta regionale - ha subito nel corso del tempo molteplici innovazioni, tra cui quella ad opera della legge n.124/2015 (deleghe al Governo in materia di riorganizzazione  elle  mministrazioni pubbliche) e considerato che la  semplificazione amministrativa e la razionalizzazione del funzionamento della struttura burocratica regionale costituiscono elementi  asilari del programma di governo di questa Giunta, guidata da Oliverio, si è ritenuto necessario apportare modifiche alla legge regionale n. 19/2001 che regola le norme sul procedimento amministrativo. Le innovazioni di maggior rilievo sono costituite dal’introduzione, all’interno della legge, di un nuovo capo (III bis), intitolato “Semplificazione amministrativa,  he raggruppa in maniera organica le disposizioni afferenti ai relativi istituti(conferenza di servizi, accordi procedimentali, intese tra amministrazioni e silenzio assenso). E’ stato introdotto  n istituto del tutto nuovo rubricato come “Riunione decisoria”, che ha il fine di concentrare, snellire e accelerare l'azione amministrativa e rispettare tempi di conclusione certi quando  ue o più articolazioni della Regione sono coinvolte in un procedimento. Sono state aggiunte anche una serie di disposizioni tendenti ad assicurare maggiore celerità nell'azione amministrativa ed alcune modifiche indirizzate ad attuare il principio di separazione tra funzioni di indirizzo e controllo, di competenza degli organi di vertice politico, e attività di  estione, assegnata invece alla dirigenza. L'art. 12 del nuovo disegno di legge stabilisce infatti che gli accordi di programma sono sottoscritti dall'organo politico se hanno natura  stituzionale, mentre vengono sottoscritti dai dirigenti se hanno natura gestionale (assunzione di obbligazioni o determinazioni di spesa).

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