accusato di avere ottenuto indebitamente dall'Unione europea, tra il 2007 ed il 2015, contributi per un totale di 240 mila euro.
Secondo quanto é emerso dalle indagini, nella documentazione che ha presentato per ottenere i contributi l'imprenditore avrebbe inserito un contratto di affitto falso, sia perché sottoscritto con una controparte risultata deceduta da tempo, sia perché attestante situazioni non veritiere, oltre ad una "dichiarazione sostitutiva di atto notorio" dal contenuto falso.
Secondo la Guardia di finanza, l'imprenditore avrebbe incassato una parte dei contributi e ne avrebbe utilizzato la parte restante per fare fronte a debiti di natura previdenziale maturati con l'Inps.
Dall'inizio dell'anno i finanzieri di Gioia Tauro, nel settore della "Politica agricola comune", hanno denunziato 12 persone recuperando mezzo milione di euro frodati all'Unione europea.
ansa.it
(Tempo di lettura: 1 minuto)
REGGIO CALABRIA, 29 DIC - Il Gruppo di Gioia Tauro della Guardia di finanza ha denunciato con l'accusa di truffa un imprenditore agricolo
Ultimi da Redazione
- SPAc Festival - Badolato Summer Edition, la rassegna estiva di Teatro del Carro entra nel vivo venerdì 7 agosto con ''Io resto seduta'' di Scenari Visibili/Tip Teatro
- Bruno (Tridico Presidente): ''Trasferire nei ruoli della Regione il personale Arpal che da anni garantisce il funzionamento dei Dipartimenti. Basta precarietà e discrezionalità''
- Fiore in Folk approda ad Amantea: Mantia Brass XXL protagonista del terzo appuntamento della rassegna
- Sanità calabrese, Governo approva nuovo piano di rientro 2026-2028
- Sindacati della sanità in presidio a Catanzaro, '118 allo stremo'



