di provincia: per i nidi si va dai 100 euro al mese di Catanzaro e Agrigento ai 515 di Lecco, per la mensa dai 38 euro di Barletta ai 128 di Livorno. Il sud, virtuoso sui costi, pecca pero' sulla disponibilita' dei nidi: la copertura sulla potenziale utenza e' del 7,6%, rispetto alla media nazionale del 20%. Sono alcuni dei dati contenuti nel Dossier "Servizi in?Comune. Tariffe e qualita' di nidi e mense", presentato oggi da Cittadinanzattiva. Il Molise e' la regione piu' economica (167 euro di retta, -28,2% sul 2014/15), il Trentino Alto Adige la piu' costosa (472 euro, +9,4%), la Basilicata quella con l'aumento piu' vistoso (+10%). Gli incrementi piu' rilevanti negli ultimi tre anni sono stati registrati a Chieti (50,2%), Roma (33,4%) e Venezia (24,9%). Aumentano le liste di attesa dal 20% del 2013 al 26% del 2015, e questo nonostante il numero di domande presentate si sia ridotto complessivamente del 13,1% nel 70% degli 89 capoluoghi di provincia indagati. Particolarmente negativo il dato del centro Italia, dove - a fronte di una riduzione delle domande del 20,9% - e' corrisposto un aumento delle liste di attesa dal 24% al 45%. Nel corso del 2016, su 30mila donne che hanno dato le dimissioni dal posto di lavoro, ben una su cinque l'ha fatto per mancato accoglimento dei figli al nido pubblico, quasi una su quattro per incompatibilita' fra lavoro e assistenza al bimbo, il 5% per i costi troppo elevati per l'assistenza al neonato. Sul fronte mensa, al nord si registrano le tariffe piu' elevate, in diminuzione rispetto agli anni precedenti, mentre al sud le tariffe sono piu' basse ma in crescita negli anni. Stabili le tariffe al centro. Per la scuola dell'infanzia, la regione piu' costosa e' l'Emilia Romagna (104 euro, -6,9% rispetto al 2016/17), la piu' economica la Sardegna (60 euro, -7,7%). Spiccano gli aumenti registrati in Umbria (+24,1%) e Calabria (+20,7%). Nella primaria, la mensa costa di piu' sempre in Emilia Romagna (107 euro, -0,8%) e meno in Umbria (65,70 euro, invariata). Anche qui gli incrementi piu' rilevanti rispetto al 2016/17 si registrano in Calabria (+17,6%) e Sicilia (12,2%). (AGI)
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Una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende 380 euro al mese, poco piu' di 300 per la retta dell'asilo e un'ottantina per la mensa. Negli ultimi tre anni, le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale ma pesano molto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi
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