L’Ati vincitrice ha proposto un ribasso economico del 23,10% e, con il punteggio di 87,611, ha ottenuto il miglior risultato dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo rispetto alle altre due imprese partecipanti al bando.
Il risultato della gara è stato reso noto dalla commissione giudicatrice presieduta da Saverio Molica e composta Giuseppe Cardamone, Carolina Ritrovato e dal segretario verbalizzante Giuseppe Arnò.
Il restauro del Palazzo “Fiorentino-Scoppa”, noto come Educandato, è inserito nei Progetti integrati di sviluppo urbano (Pisu). L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, proprietaria dell’immobile, è quello di procedere alla completa riqualificazione funzionale dell’edificio, destinato a ospitare la “Fabbrica della creatività”. Gli interventi interesseranno tutti gli aspetti strutturali e funzionali del Palazzo, dove i lavori dovranno migliorare la fruibilità degli spazi per la nuova destinazione, adottando soluzioni architettoniche in linea con le caratteristiche originarie dei diversi corpi di fabbrica di cui si compongono l’edificio e le sue parti di collegamento, adeguando il complesso alle nuove normative anti-sismiche, di sicurezza, anti-incendio e igienico-sanitarie. Tutto nel rispetto delle peculiarità storiche dell’immobile e dell’area su cui insiste, in pieno centro storico. Una parte di territorio che potrà, quindi, trovare giovamento dal recupero di questo palazzo storico che, insieme al vicino Conservatorio musicale, alla sede universitaria di sociologia, al teatro Politeama ed all’acquisizione del teatro Masciari, potrà dare un impulso fondamentale per il rilancio della parte più antica della Città, ma soprattutto potrà rappresentare un ulteriore contenitore culturale di rilievo su cui punta l’Amministrazione per ampliare l’offerta del Capoluogo.
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Restauro edificio educandato,l’Ati “costruzioni Procopio–Tekno Cisal” si aggiudica l’appalto
L’Associazione temporanea di imprese “Costruzioni Procopio-Tekno Cisal” si è aggiudicata l’appalto da 5 milioni 237 mila euro per i lavori di recupero e risanamento conservativo dell’Educandato.



