(AGI)
(Tempo di lettura: 1 minuto)
CATANZARO - "Non sappiamo se i due uffici preposti della Giunta e del Consiglio regionale della Calabria abbiano trasmesso la richiesta di risarcimento
al personale ritenuto illegittimo dal Mef, ma bisogna evitare la replica del caso Abruzzo, dove oggi addirittura la Corte dei conti chiede a Mattarella e a Renzi di sciogliere il Consiglio regionale per gravi inadempienze". Lo afferma il senatore Antonio Gentile, coordinatore regionale Ncd. "Perseguiamo la strada della legalita' e della chiarezza - aggiunge Gentile - ma non e' pensabile che i due segretari generali degli enti, Apicella e Priolo non abbiano assunto una posizione pubblica e trasparente. Pretendiamo di sapere i nomi e le cifre delle persone oggetto di notifica e soprattutto pretendiamo di sapere se Apicella e Priolo abbiano notificato lettere di licenziamento a quelle persone che, destinatari di provvedimento per essere stati assunti senza titolo e senza avere superato concorsi, siano ancora in servizio. Il rischio di arrivare a un caso Abruzzo - conclude Gentile - e' concreto ,ma la classe politica deve assumersi responsabilita' costringendo la burocrazia a trasparenze sinora mai viste".
Ultimi da Redazione
- Danno erariale di oltre 30 milioni di euro, nel Cosentino sequestrato un resort
- ''Storie che cambiano il Sud: la terra che genera futuro'' Al MUZÉ di Pallagorio un confronto sulle nuove economie locali, con la storia di Mulinum
- La cella di fronte, il rapper reggino Kento porta in teatro l'esperienza nelle carceri minorili
- AMA Calabria, a Catanzaro l'eleganza musicale dell'Ares Trio
- A Catanzaro la pet therapy riparte



