Lo sostiene il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. "Cosi' mentre il resto del mondo ci sorpassa costruendo in poco tempo e in aree altamente sismiche ponti ben piu' lunghi di quello sullo Stretto - aggiunge Scopelliti in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale - da noi dopo trent'anni ancora si discute se realizzarlo o meno e intanto abbiamo perso sia in competitivita' sul mercato del lavoro che nella partita a chi riesce ad attirare piu' investitori stranieri sul proprio territorio. Fa bene Ciucci a ricordare che senza l'opera viene meno il corridoio Helsinky - La Valletta, a questa riflessione io sottolineo con forza l'importanza dell'infrastruttura anche per realizzare l'alta velocita' in un tracciato completo che va da Nord a Sud dell'Italia. Se vogliamo rilanciare davvero il nostro paese e il Mezzogiorno dopo questa violenta crisi economica che ha investito il mondo - conclude Scopelliti - dobbiamo mettere da parte ogni tipo di pregiudizio verso le grandi opere e pensare allo sviluppo per il bene della societa'".



