Dopo la festa di ieri sera nel quartier generale di Gizzeria, dove ha atteso i risultati degli scrutini, il presidente della Giunta, stamani, dopo le 11, è tornato subito nella Cittadella Regionale di Germaneto, dove lo attendono tutti quei fascicoli lasciati sul tavolo dalle sue dimissioni, a fine luglio scorso.
Occhiuto è entrato nel Palazzo dall’entrata principale. Davanti all’ingresso che affaccia su piazzale San Francesco di Paola lo attendevano già giornalisti, cameramen e fotografi che poi lo hanno seguito fino al decimo piano, fin nel il suo ufficio, per un punto stampa coi presenti.
Un punto che non poteva che ripartire dalla promessa della premier Giorgia Meloni, del 30 settembre scorso: il riferimento è all’avvio dell’iter per la fine del commissariamento della sanità calabrese.
Un impegno del presidente del Consiglio che Occhiuto vuole passare all’incasso nel più breve tempo possibile: “Spero già domani di poter essere al Mef” dice, annunciando che si stanno già preparando tutti gli atti necessari.
“Andrò a riscuotere questa promessa per liberarmi e liberare la Calabria da questa camicia di forza e poter fare la riforma del sistema sanitario che occorre alla nostra regione” ha poi aggiunto.
Un altro argomento rilevante quello della composizione della prossima giunta regionale. Occhiuto, ha evidenziato dapprima la crescita nelle urne calabresi tanto di Forza Italia che di Fratelli d’Italia e degli altri partiti della coalizione, precisando che il nuovo esecutivo regionale sarà certamente approntato “collegialmente”.
“Non abbiamo mai litigato prima, non litigheremo certo per la Giunta” ha sbottato il governatore annunciando di pensare all’ingresso anche di qualche tecnico. Ma ancora è tutto da decidere. Nei prossimi giorni.
Tornando alla Meloni, poi, il presidente ha fatto sapere di aver sentito ieri la premier e che la stessa si sarebbe mostrata particolarmente contenta del risultato calabrese.
Una telefonata che confermerebbe dunque i “rapporti straordinari di amicizia” tra lo stesso Occhiuto ed “i vertici di Fdi e della Lega”.
“Quello di Forza Italia – ha poi aggiunto commentando i voti – era un dato ampiamente previsto. Fratelli d’Italia cresce rispetto alle elezioni del 2021, la Lega ha ottenuto un risultato credo triplo rispetto a quello conseguito nelle Marche. Persino Noi Moderati ha superato il 4% e sarà rappresentato in Consiglio regionale. Credo che tutti i partiti della coalizione possano ritenersi soddisfatti”.



