i Presidenti delle Province; i sindaci dei Comuni capoluogo di rovincia; nove sindaci di Comuni non capoluogo con popolazione non inferiore ai 5000 abitanti; tre sindaci di piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti; due sindaci il cui Comune fa arte di una Unione di Comuni; tre sindaci di Comuni montani; tre sindaci di Comuni di minoranza linguistica e due Presidenti di Consigli comunali. “Questo organismo – ha affermato Irto – svolge la elicata funzione di intervenire nei processi decisionali della Regione e di contribuire all'attuazione dei princìpi di consultazione e cooperazione permanente tra i diversi livelli istituzionali. Si tratta i un ruolo di particolare rilievo in questa fase storica, in cui il sistema delle Autonomie assolve a sempre maggiori responsabilità, in un contesto di crescente complessità dal punto di vista mministrativo e sotto il profilo finanziario”. “Il presidente Irto, nel richiamare le fonti normative costituzionali e statutarie del C.A.L., ha definito il Consiglio delle Autonomie Locali la “camera di ompensazione tra le linee politico-istituzionali dettate a livello centrale e le esigenze dei territori: uno strumento in grado di dare nuovo impulso e forza al sistema delle autonomie calabresi, anche lla uce delle trasformazioni intervenute con la legge Delrio”. Nel preannunciare la disponibilità a “calendarizzare appena possibile, d'intesa con la Conferenza dei capigruppo, la seduta congiunta del Consiglio regionale e del C.A.L. secondo quanto previsto dalla legge”, Nicola Irto ha chiesto di valutare “una riforma del regolamento dell’organismo al fine di rendere i lavori più snelli ed efficaci, nche alla luce delle importanti prerogative, soprattutto consultive, che la legge affida al C.A.L.”. Dopo l’intervento del Presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, sono intervenuti il presidente della rovincia di Catanzaro, Enzo Bruno e il sindaco di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso. Per Enzo Bruno, “il nuovo Consiglio delle Autonomie Locali deve rappresentare l’interfaccia naturale con la egione ed il Consiglio regionale come rappresentanza dei territori. Il sistema delle Autonomie locali – ha rilevato Bruno – alla luce della legge Del Rio e delle proposte di Riforma costituzionale, è ottoposto ad una profonda rivisitazione da cui è possibile trovare giovamento. Da qui, è necessario – ha concluso – affrontare con spirito nuovo il rapporto Regione-Autonomie locali, ed il C.A.L. avrà enza dubbio un ruolo di primo piano”. Il sindaco di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso, dopo avere sottolineato la necessità di una rivisitazione “delle funzioni e dei compiti dell’organismo alla uce dell’introduzione della Città Metropolitana, dell’Unione tra Comuni e del concetto di ‘area vasta’, ha chiesto che il C.A.L. su importanti leggi di sistema della Regione, come il Piano regionale dei rasporti, sia coinvolto per le scelte di fondo che andranno a determinarsi”. Il Consiglio delle autonomie locali sarà prossimamente riconvocato dal Presidente del Consiglio Nicola Irto per procedere ll’elezione del nuovo Presidente dell’organismo. Alla seduta di insediamento erano presenti il Segretario generale di Palazzo Campanella, Maurizio Priolo, il Capo di Gabinetto Ugo Massimilla e il irigente del settore ‘Segreteria Assemblea’, Stefania Lauria.
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Nicola Irto ha insediato ufficialmente a Palazzo Campanella il nuovo Consiglio delle Autonomie Locali della Regione.
Il nuovo organismo, secondo quanto previsto dall’art. 2 della legge regionale 1/2007, è composto da 32 membri effettivi così distribuiti:
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