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Nessun abusivo nel PD di Catanzaro

Chi oggi delinea spaccature o blocchi all’interno della Federazione di Catanzaro fa riferimento a dati inesatti o distorti.

Non esiste alcun inquinamento da parte di abusivi all’interno dell’assemblea provinciale che è stata più volte sollecitata dalla segreteria provinciale non solo perché funzionale al completamento degli organismi, ma anche quale luogo di confronto e sintesi politica. Mettere in discussione con poche righe il percorso congressuale e gli organismi statutari di autoregolamentazione del Partito locali e nazionali appare oltremodo scorretto perché tecnicamente sbagliato e politicamente inopportuno. Tecnicamente perché il meccanismo delineato dal regolamento congressuale prevede il riallineamento tra percentuali e rappresentanti eletti, così come è stato effettuato negli altri congressi provinciali della Regione, corregge la disomogeneità dei territori, garantendo un identico valore dei seggi conquistati e un riequilibrio tra risultati e rappresentanza.

Politicamente inopportuno perché da quella vicenda processuale in poi, la Federazione di Catanzaro ha dimostrato nei fatti con i risultati elettorali conseguiti a livello di elezioni europee, regionali e provinciali la propria forza.

Non a caso proprio in quella prima Assemblea provinciale che aveva proclamato la vittoria di Enzo Bruno quale Segretario e l’elezione di Giusi Iemma a Presidente, l’On.le Davide Faraone disse che non servivano legittimazioni da parte del Partito nazionale sul congresso, ma che sarebbero stati nei fatti i risultati ottenuti sul territorio ad avallare le scelte congressuali.

Tonino Barberio

Responsabile Enti locali – Federazione provinciale Catanzaro

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