L’esigenza di garantire all’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” un numero di posti-letto sufficiente per garantire tutti i servizi, soprattutto quelli legati alla cosiddetta “emergenza-urgenza”, è stata al centro di un incontro, svoltosi a Palazzo Alemanni, a cui hanno partecipato il presidente della commissione consiliare regionale alla sanità, Nazareno Salerno, il sindaco Sergio Abramo, l’assessore regionale Domenico Tallini e il presidente della Provincia Wanda Ferro.
Il senatore Piero Aiello, impegnato a Roma,come leggiamo nel comunicato stampa, si è tenuto costantemente in contatto telefonico, condividendo lo spirito dell’iniziativa.
Abramo, Tallini Ferro hanno illustrato al presidente Salerno varie criticità; ci si è formati sull’organizzazione dell’ospedale “Pugliese” per il ridimensionamento dei posti-letto sancito dal decreto n. 136 - sul riordino ospedaliero in Calabria - ed hanno ribadito la richiesta di recuperarne almeno 40; la carenza di personale della struttura ospedaliera ed il problema della scuola medica sono stati altresì oggetto di confronto con il Presidente Salerno.
Dopo un’analisi approfondita della questione, il presidente Salerno ha individuato un percorso che, se condiviso, potrebbe portare in tempi rapidi all’assegnazione al “Pugliese” di un sufficiente numero di ulteriori posti-letto, tale da salvaguardare l’efficienza di tutti i servizi.
Tale percorso - si è stabilito - sarà verificato prossimamente con un tavolo tecnico a cui parteciperanno, oltre ai rappresentanti istituzionali, il commissario per la sanità, il presidente Scopelliti, i sub-commissari, il direttore generale dell’azienda avv. Elga Rizzo, il Direttore Sanitario dott. Alfonso Ciacci ed i capi dipartimento del “Pugliese”.
Il sindaco Abramo, l’assessore Tallini e il presidente Ferro hanno espresso, a conclusione dell’incontro, un “moderato ottimismo sulle possibilità di riuscita del percorso individuato dall’on. Salerno”, nonché “la certezza che tutti gli attori, ognuno per la sua parte, faranno di tutte con senso di responsabilità per assicurare all’ospedale pubblico del Capoluogo un numero di posti-letto compatibile con le delicate funzioni che svolge a favore di migliaia di utenti di tutta la Calabria”.



