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I Riformisti italiani rafforzano la presenza sul territorio. Decise le strutture del nuovo assetto organizzativo

 

Si è tenuta nella sede di via Zanotti Bianco, a Catanzaro, la riunione dei quadri dirigenti e candidati del movimento dei Riformisti Italiani.


Presenti tra i tanti rappresentanti di tutte le province, Giampaolo Catanzariti, Maria Teresa Laurito, Umberto Bernaudo, Aristodemo Alvaro, Piergiorgio Centro, Angelo Gentile e Pietro Melia che unanimemente hanno confermato la volontà e l’impegno personale per rafforzare la presenza sul territorio di una forza riformista, erede e portavoce di quella cultura laico-liberal-socialista la cui assenza forzata dalla scena politica nazionale e dalle istituzioni, ha favorito il degrado sociale ed economico, lo scadimento delle istituzioni ed un vuoto politico pericoloso che il Paese non può sopportare.
L’ On.le Saverio Zavettieri , per parte sua, nel ribadire il significato del voto del 24/25 febbraio già emerso nel precedente incontro del 4 marzo , si è soffermato sugli effetti di quel voto che ha provocato lo stallo nella situazione politica e un pre incarico dovuto ma privo di possibilità di successo all’on Bersani, e sull’ attualità del progetto dei riformisti forse troppo ambizioso ma ineludibile se si vuole uscire dalla crisi economica ed istituzionale che sta soffocando il Paese.Certamente il sistema bipolare, non a caso disastrato dal risultato elettorale che ha negato la maggioranza e quindi il diritto e la legittimità a governare ad ambo i poli, e che ora vede tre forze equivalenti tra loro incompatibili produrre paralisi ed ingovernabilità del Paese e il conseguente scontro elettorale da ultima spiaggia hanno lasciato fuori dalle urne la gran parte dei potenziali elettori e sostenitori del progetto riformista che hanno preferito restare fuori dalla mischia ingrossando le fila dell’astensionismo.E’ necessario pertanto, secondo quanto emerso da tutti gli interventi, precisare il messaggio, rafforzare la rete organizzativa regionale ed i canali di comunicazione ed assumere tutte le iniziative sul territorio utili a coinvolgere i cittadini a ricreare fiducia nelle istituzioni e nella politica, a colmare il vuoto abissale di questi anni frutto di un sistema politico centralista ed autoritarioSulla base delle ampie disponibilità offerte da tutti i presenti e delle nuove energie emerse dal confronto elettorale sono stati infine decise le strutture ed il nuovo assetto organizzativo e di coordinamento regionale e delle province calabresi che prevede le figure di coordinatore – presidente - portavoce – responsabile organizzativo e del programma cui sono stati chiamati:Catanzariti – Melia – Fazio – Terranona - Alvaro per la Regione;Laurito – Micciulli – Angotti - Rotundo - Falvo per Catanzaro;Zavettieri P. - Cuzzola – Romeo – Maisano per Reggio C.; Bernaudo – Gentile - Metaponte – Scalzo – Serravalle per Cosenza; Calvo – Murano – Mercurio per Crotone; Centro – Evalto – Mazzei - L’Andolina per Vibo Valentia.

 

Ultima modifica il Martedì, 26 Marzo 2013 16:51
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