(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Fase 2 Covid-19: Conte, sì dal 4 maggio, Santelli frena

Fase 2 Covid-19: Conte, sì dal 4 maggio, Santelli frena

“Ho avuto una linea molto rigorosa fino ad ora e i risultati ci sono stati.

I calabresi hanno rispettato le regole con impegno e serietà e non sono disponibile a mettere a repentaglio il loro sacrificio”, è quanto ha affermato al Tg4, il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Comprendo che ci debba essere una fase 2, ma va preparata con attenzione e prudenza“, conclude.
Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha lasciato chiaramente trasparire una propensione del Governo ad avviare una riapertura “graduale” delle attività produttive, a partire dal prossimo 4 maggio, il presidente della regione, in un’intervista al Tg4, è sembrata invece tirare il freno, ricordando gli effetti positivi sull’avanzata del virus ottenuti con “una linea molto rigorosa” che fino ad ora ha consentito risultati nel contenimento dell’infezione.
“Ho avuto una linea molto rigorosa fino ad ora e i risultati ci sono stati. I calabresi hanno rispettato le regole con impegno e serietà e non sono disponibile a mettere a repentaglio il loro sacrificio”, è quanto ha affermato al Tg4, il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Comprendo che ci debba essere una fase 2, ma va preparata con attenzione e prudenza“, conclude.
Conte ha parlato di una concordanza di visione palesata nella cabina di regia anche dai rappresentanti dei governi locali che “hanno espresso adesione al disegno … di un piano nazionale” che preveda della linee guida omogenee per tutte le Regioni, “in modo da procedere (dal 4 maggio, ndr) … a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione”.
Il tutto ovviamente vincolato ad un rafforzamento del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro e al perseguimento della “strada del potenziamento dello smart working”, ha specificato ancora Conte confermando la necessità che si debba proseguire nel confronto con tutte le parti sociali e le associazioni di categoria proprio per ribadire “la comune volontà”.
Messaggi del premier che stridono quindi con quanto affermato dalla Santelli in tv e che dal canto suo chiede più screening ma “non tramite tamponi perché non ci sono e i reagenti non ci sono”.
La proposta della governatrice della Calabria è difatti quella di eseguire dei test sierologici e iniziare la fase di riaccensione del motore del paese da alcune categorie: “possiamo, molto lentamente - ha detto Santelli - iniziare ad aprire alcune attività, ma mantenendo fermo il principio che è una fase di grande attenzione".

Vota questo articolo
(0 Voti)