La parlamentare Cinque Stelle ha contestato la risposta all'interpellanza fornita dal governo, per il quale i controlli sulle banche funzionano, grazie all'autonomia di Banca d'Italia. Secondo Nesci, invece, con la versione data stamani ''l'esecutivo non tiene conto delle tante persone truffate, usurate e costrette a subire abusi dalle banche'', lasciando ''aperto il libro bianco delle vittime, che da oggi hanno piu' certezza che lo Stato e' forte con i deboli ed e' debole con i forti''.
Per la deputata M5S la vigilanza sulle banche e' da rivedere, a partire dalla Banca d'Italia, ''le cui quote sono prevalentemente di banche e assicurazioni private''. Nesci ha chiesto, inotre, una commissione parlamentare d'inchiesta sui crimini delle banche e ribadito ''l'urgenza di bloccare quelle che truffino i clienti e la necessita' di avere un meccanismo di risarcimento rapido'', assicurando che il Movimento Cinque Stelle proseguira' ''la battaglia, perche' l'Italia non puo' crescere, se il governo non vuole intervenire a tutela del risparmio privato''.



