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Costituzione di una aggregazione di centro al comune, il consigliere Celi interviene

 

“Intervengo in merito alle indiscrezioni riportate su ampia parte dell’informazione cittadina odierna,

circa l’imminente o già avvenuta costituzione di una aggregazione di Centro numerosa e articolata, in cui, secondo le versioni, vengo incluso personalmente o viene cooptato il gruppo consiliare de Il Bene in Comune.

Mi tocca premettere, per chiarezza, - continua Celi- che Il Bene in Comune è gruppo compatto e riflessivo, che non agisce su impulso singolo ma solo dopo avere discusso, argomentato e trovato una sintesi unitaria. Pertanto sono da escludere prese di posizione isolate da parte di alcuno dei tre componenti che, oltre al sottoscritto, sono i consiglieri Rosario Mancuso e Mauro Notarangelo.

Per sgombrare ogni dubbio, Il Bene in Comune non smentisce se stesso e conferma di essere parte integrante, critica e costruttiva insieme, della attuale minoranza in Consiglio comunale. Come è sua consuetudine, il Gruppo è aperto a qualsiasi contributo che possa portare a soluzioni avanzate e rispondenti a un disegno generale di sviluppo della città, che deve certo trovare corrispondenza in comportamenti adeguati e lineari da parte delle forze politiche rappresentate in Consiglio. La nostra linea di condotta trova maggiore impulso oggi, in una situazione di estremo disagio sociale ed economico della città, che si riflette significativamente nella stato di attesa che notoriamente caratterizza il momento della Giunta Abramo e della maggioranza che la sostiene.

Nello spirito di apertura e di ricerca di un segnale concreto di cambiamento, che possa anche essere avvertito dalla cittadinanza dal punto di vista simbolico e comunque trovi sbocco operativo nella conduzione degli organi rappresentativi dell’Amministrazione, Il Bene in Comune partecipa a viso aperto e senza doppi scopi alle interlocuzioni in atto tra tutte le forze politiche, nella distinzione dei ruoli e rivendicando la necessaria autonomia di comportamento.

Con questo spirito abbiamo ascoltato le ragioni del sindaco Abramo, le istanze della opposizione e della maggioranza, e le argomentazioni portate avanti da diversi consiglieri che vogliono conferire un positivo significato alla continuazione della esperienza amministrativa in atto. Questo spiega da un lato la nostra disponibilità a ricoprire, nel consenso più ampio possibile, ruoli di garanzia nell’Aula, e, dall’altro la mia e la nostra presenza nei luoghi pubblici di riunione e di discussione, senza necessità di copertura o di occultamento di doppi fin, e men che mai con l’intenzione di complicare ulteriormente il quadro politico.

Tanto dovevo per la chiarezza nei confronti della pubblica opinione, rimanendo per il resto, io come i colleghi de Il Bene in Comune, in attesa che il sindaco Abramo proceda con gli adempimenti che sono nelle sue prerogative”.

Ultima modifica il Giovedì, 15 Gennaio 2015 17:17
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