Perché va a male. Perché si rovina lungo il percorso che va dai campi alla distribuzione. O perché viene buttato via nei negozi alimentari al dettaglio, nei ristoranti e nelle nostre cucine.
Si tratta di circa 4 volte la quantità di cibo necessaria a sfamare le quasi 800 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite.
Soltanto in Europa, il cibo buttato sfamerebbe circa 200milioni di persone.
L'Italia è corsa ai ripari e nel 2016 è entrata in vigore la legge sugli sprechi alimentari . Grazie alla deputata del Maria Chiara Gadda, l'Italia è il secondo Paese europeo a dotarsi di una normativa di questo tipo, puntando sullo snellimento burocratico e sugli incentivi per chi evita gli sprechi.
Dallo scorso anno è più semplice donare le eccedenze alimentari a bisognosi e organizzazioni non profit, e ricevere benefici a livello fiscale.
Nella pratica, c' è la possibilità di avere sconti sulla tassa rifiuti, in misura proporzionale al cibo o al materiale che si è donato, a patto che la donazione sia tracciata.
Le Regioni dovranno fare la loro parte per promuovere comportamenti responsabili e applicare concretamente le disposizioni di legge.
Davanti ad una durissima crisi economica, che negli ultimi 10 anni ha provocato enormi danni, soprattutto alle famiglie, non è più possibile tollerare o consentire gli sprechi, soprattutto quelli alimentari, che sono un'offesa a chi vive in condizioni di grande difficoltà."
È quanto ha dichiarato il Capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati intervenendo al Convegno dei volontari dal tema "Lotta allo spreco alimentare" promosso a Lamezia Terme da Anteas Calabria.
Lamezia Terme, 27 marzo 2017
(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)
Capogruppo del PD in commissione agricoltura della camera dei deputati
"Ogni anno 1/3 del cibo del mondo (1,3 miliardi di tonnellate) viene sprecato.
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