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Attività formativa di IN: concluso corso di formazione per docenti “la civiltà bizantina in Calabria”

Prende il via il progetto didattico con il parco dell’Aspromonte: “zanotti bianco: un modello per le giovani generazioni”

Per la Sezione Reggina di Italia Nostra, tenere durante l’anno scolastico 2013-2014 il corso La civiltà bizantina in Calabria dedicato agli insegnanti della nostra città, è stata una vera e propria sfida culturale sia per la qualità degli argomenti toccati, sia per lo spessore dei docenti mobilitati, tra i maggiori esperti di cultura bizantina della Calabria, Il corso, che ha suscitato notevole interesse tra i professori reggini, si concluderà il prossimo mercoledì nove aprile con la relazione sulle attività scrittorie dei monasteri bizantini del dottor Giacomo Oliva, A quest'ultimo appuntamento, coordinato dalla presidente della Sezione Reggina di IN, professoressa Angela Martino, interverranno il professor Aldo Riggio, rappresentante della commissione nazionale del Dipartimento Educazione al Patrimonio di Italia Nostra, e l’assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria, dottor Eduardo Lamberti Castronuovo. Il corso, alla sua prima edizione, ospitato presso la chiesa ortodossa San Paolo dei Greci di Reggio Calabria, ha registrato una massiccia partecipazione di docenti di scuole di ogni ordine e grado ed è frutto di una vera e propria strategia formativa secondo lo spirito del primo presidente di Italia Nostra, Umberto Zanotti Bianco. L’organizzazione è stata curata dalle responsabili del settore educazione al patrimonio culturale della Sezione Reggina di IN, dottoressa Eleonora Uccellini e professoressa Aida Gregorace che hanno coordinato magistralmente il gruppo di lavoro composto dal dott. Francesco Arillotta; dalle professoresse Licia Liuzza, Francesca Pensabene e Laura Smorto; dalla Presidente della Sezione, componente della commissione nazionale del settore formazione; dal prof. Domenico Minuto- esimio conoscitore e studioso della storia bizantina della
Calabria, autore di pubblicazioni tra le più autorevoli del settore-, cui è stato affidato il coordinamento scientifico del corso e l'apertura della serie delle relazioni, tutte seguite con grande interesse dai corsisti e rivelatesi vere e proprie lezioni magistrali. Gli studiosi chiamati via via ad affrontare i vari aspetti della civiltà bizantina sono stati: il prof. Daniele Castrizio, che ha trattato delle istituzioni, le monete e l’economia bizantine; l’architetto Sebastiano Venoso, che ha parlato dell’architettura bizantina in Calabria; il prof. Giorgio Barone Adesi (ovvero padre Nilo), ha affascinato i corsisti con la sua esperienza monastica e con quella dei monaci che hanno popolato
anfratti e monasteri degli angoli più sperduti della Calabria ed evidenziato i costruttivi contatti con le nuove genti ortodosse portatrici di un messaggio di pacifica coesistenza nel nostro territorio; il dottor Giacomo Oliva, che oltre ad aver affrontato il tema della tradizione artigianale bizantina, concluderà la serie degli incontri mercoledì prossimo, con l’arte scrittoria nella Calabria bizantina per completare il quadro della presenza bizantina nella nostra regione a partire dalla seconda metà del 1° millennio d. C. L’attività di formazione rivolta, quest’anno, anche ai docenti, è stata preceduta, per ben cinque anni di se guito, dall’organizzazione di corsi
dedicati agli studenti, attraverso momenti di studio in aula seguiti da veri e propri laboratori sul campo, in cui si suole “far parlare i luoghi”degli argomenti già affrontati nelle lezioni con gli esperti accuratamente individuati da Italia Nostra. In questi cinque anni, infatti, attraverso i corsi di formazione “A passeggio con la storia …” –
quello di quest’anno è ancora in corso di realizzazione ed è rivolto a studenti di tutta la regione – organizzato insieme Regione Calabria, per la piena condivisione dell’Assessore alla Cultura dott. Mario Caligiuri, affronta il tema della “Lettura dei centri storici collinari della Calabria”, individuati soprattutto tra quelli che testimoniano ancora oggi l’influenza della cultura bizantina sul nostro territorio. L’iniziativa, che in questi anni ha avuto un grande successo tra gli alunni delle scuole della provincia, mira a far conoscere ai giovani, negli spazi del loro tempo libero, la storia calabrese, i suoi personaggi e i luoghi dagli stessi visitati, per destare interesse e motivazione culturale alla conoscenza del proprio territorio. Così sono state già effettuate interessantissime e partecipate visite, nei centri di Polistena, Bova Bivongi e Stilo e altre si svolgeranno su tutto il territorio regionale prima della conclusione dell’anno scolastico . L’intensa attività di formazione di Italia Nostra, comprende, infine un nuovo progetto didattico, partito proprio in queste settimane che s’inquadra nella complessa ed articolata azione di promozione e conoscenza della figura, quasi leggendaria rappresentata dal Senatore a vita Umberto Zanotti Bianco, che da circa un anno la Sezione di Italia Nostra di Reggio sta conducendo nell’Italia centro-meridionale. La nuova iniziativa, che coinvolge particolarmente i centri dell’Aspromonte, consiste in un articolato percorso didattico, promosso in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Aspromonte che vede impegnati gli studenti in incontri e laboratori, durante i quali ha assicurato più volte la sua presenza lo stesso Presidente dell’Ente Parco, prof. Giuseppe Bombino che, assieme al direttore del Parco arch. TommasoTedesco ha condiviso pienamente l’iniziativa. Gli interventi sono stati avviati al Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria, all’ Istituto “Luigi Nostro” di Villa San Giovanni e alla Scuola Media di Melicuccà. Al progetto hanno aderito anche istituti scolastici del litorale ionico per l’obiettivo finale di far conoscere agli studenti, sotto la guida dei docenti di Italia Nostra, le opere realizzate
da Zanotti Bianco durante la sua lunga attività svolta in Calabria in soccorso alle popolazioni per la promozione di un riscatto sociale ed economico delle stesse, per la realizzazione di strutture scolastiche nei centri più emarginati, per promuovere la conoscenza delle bellezze naturalistiche del Parco Nazionale dell’Aspromonte nel cui scenario gli asili fatti costruire da Zanotti Bianco sono incastonati, ma, soprattutto, per offrire alle giovani generazioni un modello di impegno civile e sociale di elevatissimo spessore morale: l’uomo che nei momenti più delicati della sua esistenza, quando costretto dal regime fascista a non potersi recare nella nostra terra, da Roma annotava nel suo diario “Sono preoccupato per la mia Calabria” .

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