“È arrivato il momento per la politica nazionale di dimostrare, con i fatti, quell’attenzione verso la Calabria rivolta, quasi sempre, soltanto a parole”. Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo.
“L’ultima vicenda del possibile accorpamento dei Provveditorati dell’Amministrazione penitenziaria di Calabria e Basilicata a quello della Puglia, con sede a Bari, è solo la punta dell’iceberg di una costante strategia di spoliazione e depauperamento, che si lava le mani delle cose meridionali in genere e calabresi in particolare. Tenuto conto di poche eccezioni, la deputazione della nostra regione non brilla, certamente, per la tutela degli interessi del proprio territorio. Semmai, si distingue per accettazione supina degli ordini di partito, che mai e poi mai combaciano con le esigenze dei cittadini. Non sarebbe il caso di fare polemiche – ha aggiunto Abramo - ma rimango basito quando determinati parlamentari con incarichi rilevanti all’interno di un partito, si ricordano di Catanzaro e della Calabria solamente quando possono cogliere al volo l’occasione di strumentalizzare per lanciarsi in campagna elettorale. Faccio riferimento al caso del matrimonio di un consigliere comunale allo stadio, che ha trovato spazio addirittura in una recente interrogazione al ministro Alfano. Come se non ci fossero fatti più gravi che stanno per colpire la Calabria. Ci si accorge solo adesso, ad esempio, dopo anni di battaglie per la sua tutela, che la Fondazione Tommaso Campanella per la ricerca e la cura contro il cancro è in grandissime difficoltà. Bella scoperta, mi viene da osservare sottolineando, tuttavia, che se i Parlamentari fossero stati attenti, anche solo negli ultimi mesi, avrebbero potuto fare qualcosa in più. Ma forse chi lo fa soltanto adesso – ha proseguito il sindaco - ha scelto con cura la tempistica del proprio intervento, magari pensando a una sua candidatura in qualità di Governatore regionale. A questo punto mi chiedo se non sia il caso di aspettarsi la stessa solerzia anche per altre questioni: dalle condizioni dei treni che da Salerno viaggiano verso Reggio Calabria alla possibile soppressione dei Presidi di Giustizia come i Provveditorati per l’Amministrazione penitenziaria, dai tagli alle Forze dell’Ordine in un territorio che avrebbe bisogno di maggiore sicurezza, alle condizioni generali dell’economia calabrese, ancora squassata dalla crisi, per non parlare della realizzazione di una tratta ferroviaria veloce e moderna che colleghi il Capoluogo calabrese alla città di Lamezia Terme e al principale aeroporto regionale, uno degli undici scali strategici individuati dal Governo. Auspicando – ha concluso Abramo - che la nostra deputazione faccia sentire le proprie proposte in un dibattito pubblico, attendo che il mio appello non cada inascoltato e, come il sottoscritto, se lo aspettano anche due milioni di cittadini”.
(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)
Abramo: “la politica nazionale si occupi della spoliazione continua nei confronti della Calabria
La nostra deputazione dica la sua in un dibattito pubblico”



