La violenza della natura si riprende spazi che l'opera umana, devastando il territorio, ha sottratto nel corso degli anni tagliando alberi, stendendo colate di cemento, passando impietosa alimentando il dissesto idrogeologico su cui le istituzioni non hanno saputo vigilare. A distanza di due anni dalla terribile alluvione del 22 novembre 2011 costata la vita ad un uomo, Catanzaro si trova di nuovo a fare i conti con strade allagate, auto che galleggiano, muri che crollano, smottamenti, abitazioni inagibili. Tutto questo poteva e doveva essere evitato, e' scontato dirlo''. Lo ha detto Roberto Guerriero (Psi), vice presidente del Consiglio comunale di Catanzaro.
''Non abbiamo saputo fare tesoro delle drammatiche esperienze del passato e a farne le spese sono cittadini - continua Guerriero - le attivita' commerciali, le operatori che sono alle prese con la conta dei danni. Penso che il consiglio comunale debba assumersi le proprie responsabilita' e intervenire per limitare le carenze organizzative e operative che avrebbero anche dovuto garantire un'adeguata allerta meteo che sicuramente le autorita' competenti avevano inoltrato. Avanziamo, quindi, formale richiesta alla presidenza di una convocazione urgente del consiglio comunale per discutere dell'emergenza''.



