sulla conferenza stampa di inizio anno del sindaco. “Apprendiamo che il consigliere Roberto Guerriero non riesce a prendere pace dal giorno della conferenza stampa d’inizio anno del sindaco Sergio Abramo. Gli crediamo. Non può certo darsi pace nel constatare che i suoi amici del centrosinistra in cinque anni di (non) governo della Città non hanno combinato praticamente nulla, nemmeno un decimo di quello che Abramo è riuscito a fare in appena quindici mesi. È talmente evidente lo stacco tra il cattivo governo della sinistra e il buon governo di Abramo che il buon Guerriero deve essere rimasto senza parole.
Avere riportato il Comune nel Patto di stabilità, rimesso ordine nelle società partecipate senza mandare a casa i dipendenti, avviato ben 76 opere pubbliche che hanno mobilitato 150 milioni di euro, salvato il finanziamento dell’Ente Fiera ed evitata la chiusura del Politeama, avere avviato i lavori del porto e rilanciato Catanzaro Lido, riportato l’Università nel centro storico, non sono state cose da poco. Ma il bello deve ancora venire. Ci sono idee, programmi, iniziative destinate a cambiare profondamente la Città. Il buon Guerriero deve rassegnarsi a non prendere pace per tanti anni ancora. E a proposito delle cose non dette nello “speciale” del sindaco, abbiamo una nostra personale opinione. Le cose non dette riguardano il dissesto provocato dagli amici di Guerriero nel bilancio comunale e nelle società partecipate, le assunzioni illegittime e clientelari, il sistema politico-affaristico-clientelare che ha prodotto il caso Parco Romani. Se si andrà a leggere i documenti e le carte processuali che riguardano queste vicende, il consigliere Guerriero perderà il sonno perennemente”.



