All'apparenza può apparire come uno dei tanti borghi presenti nell'Italia Meridionale, se non fosse per una serie di tradizioni religiose che vengono tramandate di generazione in generazione e che coinvolgono tutto il popolo "Caterisano". Fra le tradizioni che contraddistinguono il paese, ve n'è una che, anno dopo anno, commuove sempre tutti: si tratta della "confronta", e consiste nel far rivivere l'incontro fra Cristo e Maria.
Il periodo è la settimana Santa; una settimana completamente dedicata alla preparazione dell’evento domenicale con continui via - vai dalla Chiesa e frequenti prove per rendere tutto perfetto.
Arriva il giorno tanto atteso, la Pasqua: Gesù da un lato e Maria da un altro, madre e figlio accompagnati e sostenuti fisicamente da grandi e piccoli. Le undici: iniziano i tre inchini di rito da ambo gli schieramenti, e poi via, una piccola corsa che porta, fra lacrime e commozione, Cristo dinanzi a sua madre. Anche quest'anno un brivido, che percorre tutto il corpo fra gli applausi della folla, che, in quel giorno come in nessun altro, è orgogliosa di appartenere ad un paesino come Santa Caterina.
Passano i giorni, passano gli anni ma le emozioni rimangono in questo borgo calabrese che vive da 1100 anni.
Salvatore Giannini, IIIE, Liceo Scientifico A.Guarasci (Soverato).



