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Emozioni che non scompaiono mai

Un borgo medievale che ospita poco più di 2.000 abitanti, formato da stradine e vicoli in cui è difficile anche passare, paesaggi mozzafiato immersi nella natura incontaminata e un interessante centro storico: stiamo parlando di Santa Caterina dello Ionio, piccolo paesino in provincia di Catanzaro. 

All'apparenza può apparire come uno dei tanti borghi presenti nell'Italia Meridionale, se non fosse per una serie di tradizioni religiose che vengono tramandate di generazione in generazione e che coinvolgono tutto il popolo "Caterisano". Fra le tradizioni che contraddistinguono il paese, ve n'è una che, anno dopo anno, commuove sempre tutti: si tratta della "confronta", e consiste nel far rivivere l'incontro fra Cristo e Maria.
Il periodo è la settimana Santa; una settimana completamente dedicata alla preparazione dell’evento domenicale con continui via - vai dalla Chiesa e frequenti prove per rendere tutto perfetto.
Arriva il giorno tanto atteso, la Pasqua: Gesù da un lato e Maria da un altro, madre e figlio accompagnati e sostenuti fisicamente da grandi e piccoli. Le undici: iniziano i tre inchini di rito da ambo gli schieramenti, e poi via, una piccola corsa che porta, fra lacrime e commozione, Cristo dinanzi a sua madre. Anche quest'anno un brivido, che percorre tutto il corpo fra gli applausi della folla, che, in quel giorno come in nessun altro, è orgogliosa di appartenere ad un paesino come Santa Caterina.
Passano i giorni, passano gli anni ma le emozioni rimangono in questo borgo calabrese che vive da 1100 anni.

Salvatore Giannini, IIIE, Liceo Scientifico A.Guarasci (Soverato).

 

Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2015 17:54
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