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John Landis alla guida della Giuria del MGFF

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Il Festival diretto da Gianvito Casadonte si svolgerà a Catanzaro dal 30 luglio al 7 agosto. Ci sarà anche una masterclass aperta al pubblico, per raccontare la genesi del cult-movie The Blues Brothers

La Presidenza della giuria delle Opere Prime e Seconde italiane è invece affidata a Pietro Marcello, Agostino Ferrente presiede infine la Giuria dei Documentari

CATANZARO - Sarà il regista statunitense John Landis a presiedere la Giuria dei lungometraggi internazionali al Magna Gracia Film Festival, ideato e diretto da Gianvito Casadonte che si svolgerà a Catanzaro dal 30 luglio al 7 agosto 2022. Landis, premiato con la Colonna d’Oro alla Carriera, sarà inoltre protagonista di una masterclass aperta al pubblico, per raccontare la genesi dei suoi capolavori e per svelare tutti i segreti del suo cult-movie The Blues Brothers, cui il festival renderà omaggio con una proiezione speciale, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di John Belushi.
La Presidenza della giuria delle Opere Prime e Seconde italiane è invece affidata a Pietro Marcello, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, fotografo nato a Caserta nel 1976. Il Passaggio della linea, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007 – sezione Orizzonti – ottiene numerosi riconoscimenti. Nel 2009 realizza il lungometraggio La bocca del lupo vincitore della 27° edizione del Torino Film Festival, del Premio Caligari e del Teddy Bear alla Berlinale. Nel 2011 gira Il silenzio di Pelešjan, presentato come evento speciale alla 68esima Mostra del cinema di Venezia. Nel 2015 realizza il film Bella e perduta, presentato al Locarno Film Festival.
Agostino Ferrente presiede infine la Giuria dei Documentari. Nato in Puglia da padre lucano e madre calabrese, è regista, produttore, direttore artistico. Dopo il DAMS di Bologna dirige i cortometraggi Poco più della metà di zero (1993) e Opinioni di un pirla (1994) che ottengono riconoscimenti in festival internazionali. E’ stato aiuto regista di Silvano Agosti e Co-Sceneggiatore di Nico Cirasola, e realizza con Giovanni Piperno Intervista a mia madre (1999) e Il film di Mario (1999-2001) che ottengono riconoscimenti festivalieri e diventano di piccoli casi in tv.
Nel 2001, insieme a una decina di complici, fonda a Roma il gruppo “Apollo 11” che salva lo storico cinema-teatro Apollo dal rischio di diventare sala bingo e con rassegne di cinema, musica e scrittura, diventa uno dei centri di produzione culturale più vivaci della Capitale, il primo con una programmazione continuativa dedicata al Cinema della realtà. Nell’ambito di Apollo 11 crea una profonda collaborazione con Alberto Grifi e Vittorio De Seta e, insieme a Mario Tronco degli Avion Travel, crea L’Orchestra di Piazza Vittorio, una della prime band multietniche al mondo.
Nel 2006 presenta al Festival di Locarno, come evento di chiusura in Piazza Grande, il film “L’Orchestra di Piazza Vittorio” in cui racconta la nascita dell’omonimo ensamble, partecipando a numerosi festival internazionali e ottenendo – tra gli altri premi – il Nastro D’Argento e il Globo d’Oro della Stampa Estera. Ha realizzato due video clip entrambi premiati al P.I.V.I. per Ena Andi, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, e Alfonsina e la bici dei Tetes de Bois, con la partecipazione di Margherita Hack. Nel 2012 presenta alle Giornate degli Autori a Venezia Le cose belle, realizzato (nell’arco di 15 anni di riprese) in co-regia con Giovanni Piperno.

 

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