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Vincenzo Ursini vince il premio “Zirè d’oro”

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Promosso e organizzato dall’«Istituto di Abruzzesistica e dialettologia», presieduto dal giornalista Mario Narducci, il concorso si avvale della collaborazione della rivista "Novanta9”

“I premi seri – ha commentato Ursini – in Italia esistono, ma sono pochi. Bisogna solo saperli individuare, tralasciando quelle iniziative che vengono quotidianamente proposte sui social

CATANZARO - Possiamo bel dire che per Vincenzo Ursini questo periodo è davvero un momento magico. Tornato alla poesia dopo oltre 40 anni (i suoi primi approcci risalgono all’inizio degli anni ’70, quando aveva pubblicato alcuni volumi), in soli sei mesi ha vinto alcuni dei più prestigiosi concorsi letterari, quali: “La casa rossa” di Cesena, il “Pietro Borgognoni” di Pistoia, l’ “Alessandro Peluso” di Cosenza, e il “Festival dei Due Parchi” di Ascoli Piceno.

Il poeta catanzarese - noto anche come editore e presidente dell’Accademia dei Bronzi, associazione culturale con la quale organizza il prestigioso premio “Alda Merini” - con una terna di poesie (“Il cuore e le pietre”, “Vieni, Signore” e “Tristezze vagabonde”), ha vinto, ora, la sezione in lingua del premio “Zirè d’oro”, intitolato ad Angelo Narduci, giunto alla venticinquesima edizione.

Promosso e organizzato dall’«Istituto di Abruzzesistica e dialettologia», presieduto dal giornalista Mario Narducci, il concorso si avvale della collaborazione della rivista di lettere, arti e presenza culturale "Novanta9" e del patrocinio e sostegno della Fondazione Carispaq, della Regione Abruzzo, del Comune e dell'Università dell’Aquila.

Dopo essersi aggiudicato nei giorni scorsi la XIIIesima edizione del “Festival dei Due Parchi” di Ascoli Piceno, la cui premiazione si è svolta il 15 gennaio, Vincenzo Ursini - noto anche come editore e presidente dell’Accademia dei Bronzi”, associazione culturale internazionale che da oltre 40 anni organizza e promuove centinaia di manifestazioni letterarie - ha vinto, ora, questo nuovo importante premio letterario la cui cerimonia conclusiva si terrà a L’Aquila, presso l’Auditorium Ance, il prossimo 20 gennaio, con inizio alle ore 16,00.

Nell’occasione, Sua Ecc. il prefetto, Cinzia Torraco, riceverà la nomina di “personaggio dell’anno”.

La giuria era composta da Gastone Mosci (Presidente), Stefano Pallotta (Presidente Ordine Giornalisti d'Abruzzo), Liliana Biondi, Germana Duca, Marilena Ferrone, Maria Lenti, Goffredo Palmerini, Sergio Pretelli, Mario Narducci, Maria Silvia Reversi e Fabio Maria Serpilli.

Il concorso prevedeva anche una sezione per racconti brevi e una per poesie d’amore, intitolata a “Mariolina Mei, i cui vincitori saranno resi noti nel corso della cerimonia conclusiva.

I premi, la cui presidenza è stata affidata ad Angelo Taffo, rappresentano per L’Aquila, uno degli  avvenimenti letterari più attesi perché riescono a coinvolgere alcuni dei migliori autori italiani.

 “Amo la poesia e provo a scriverla - ha evidenziato il dott. Francesco Brunetti di Chiavari, dopo aver letto il recente volume “Eravamo comunisti: poesie e canzoni di lotta, amore e libertà” - ma, leggendo i versi di Vincenzo Ursini, mi sento di azzardare che una voce poetica così alta e originale debba essere annoverata tra le eccellenze del secondo Novecento. Una forte passione civile, un amore viscerale per una terra amata e amara si riversano in parole scarne, essenziali, illuminanti perché evocative in un contesto di assoluta schiettezza: cosa rara”.

“I premi seri – ha commentato Ursini – in Italia esistono, ma sono pochi. Bisogna solo saperli individuare, tralasciando quelle iniziative che vengono quotidianamente proposte sui social con spot ammiccanti”.

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