si impegna per poi lasciare con un pugno di mosche in mano i cittadini della regione, che sperano che prima o poi in questa terra ci sia una classe politica degna di rappresentarli.
E’ arrivato per Oliverio il momento di essere chiaro, mostrare la sua volontà politica e trasferirla all’interno della Società SACAL che, ricordiamolo, è a maggioranza pubblica, e per sua natura deve fare gli interessi pubblici, anche perchè avrà la responsabilità di un diritto fondamentale per noi calabresi, la mobilità.
Ma l’ambiguità su cui si muove il presidente della regione è disarmante.
Oliverio deve dire chiaramente se vuole spingere per un' unica società di gestione dei tre aeroporti o per un’ unica società di gestione per un unico aeroporto, perchè le indiscrezioni che stanno uscendo sulla stampa ci preoccupano e non poco!
La Regione sulla carta, più precisamente sul Piano regionale dei trasporti, scrive che occorre in Calabria il quarto aeroporto, più precisamente quello della Sibaritide, ma poi le scelte e gli atti politici fanno presagire il rafforzamento di un’unica infrastruttura aeroportuale, quella lametina.
Dall’altra parte dispiace anche il comportamento del Sindaco di Crotone Pugliese, che lancia ingannevoli proclami di unione sulla questione aeroporto, come nell’ultimo Consiglio riguardante tale argomento in cui ci si impegnò in un tavolo tecnico permanente mai messo in funzione. Veniamo anche a sapere di incontri sul tema con i consiglieri di maggioranza e l'esclusione dell'opposizione...
Il movimento 5 stelle sul tema si è mosso subito, supportando la battaglia con gli interventi su tutti i livelli istituzionali, con l’intervento del senatore Morra al Consiglio comunale, unico parlamentare intervenuto, e con quelli della deputata Federica Dieni alla Camera.
Noi rimaniamo disponibili a condividere un percorso per la difesa del diritto alla mobilità nel territorio crotonese e non solo. Il sindaco, da parte sua, deve smetterla di isolarsi e mostrarsi aperto alle altre forze politiche in campo.
Lo deve ai Crotonesi, a una gran parte di Calabresi che rientrano nel bacino dello Scalo pitagorico e infine anche agli EX lavoratori della S.Anna SPA.
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La questione aeroportuale in Calabria sembra finita all’interno di una nebbia generata ad arte dalla solita politica calabrese che promette,
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