grazie ai riflessi di luce e ai giochi di spruzzi e schiuma alla base. Queste cascate anche se non sono le più grandi, alte o con maggior portata della valle meritano sicuramente una visita e tante foto per la spettacolarità che i vari salti e hanno nell'intrecciarsi, incontrarsi e unirsi, formando un formidabile gioco d'acqua, di spruzzi e riflessi argentei. Questa è solo una delle tante meraviglie naturali che si possono incontrare visitando la Valle dello Jiuzhaigou.
Conosciuto come il paese delle fate sulla terra, Jiuzhaigou si trova all’interno del confine del distretto di Jiuzhaigou, la periferia di Aba, la provincia del Sichuan., in Cina.
Il nome significa letteralmente “valle dei nove villaggi” poiché in questi luoghi sorgevano una serie di villaggi tibetani dei quali rimangono ormai solo poche case. Questa remota regione venne abitata per secoli da popolazioni tibetane e Qiang, e non venne ufficialmente scoperta dal governo fino al 1972 e fu aperta al turismo solo nel 1984, momento dal quale l'area ha conosciuto un sempre maggiore afflusso turistico: se erano 5.000 i visitatori nel 1984, nel 2004 il sito registrava una media di circa 7.000 turisti al giorno, con una punta massima di 12.000 durante l'alta stagione.
Si tratta per la precisione di una riserva naturale, dal 1992 dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, ubicata in una zona di confine tra lo Sichuan, il Tibet e lo Qinghai, in Cina. La popolazione del luogo, di etnia tibetana, si occupa di mantenere integro questo importante ecosistema vario, prezioso e delicato. La valle si estende per circa 240 km quadrati e al suo interno si trovano laghi, cascate, foreste e valli meravigliose. Poichè è per la maggior parte zona montuosa (raggiunge quasi i 4800m di altezza presso il monte Ganzigonggai) molti consigliano di visitare questo paradiso in autunno dove l'esplosione di colori arancio e rossi uniti ai turchesi dei laghi e al bianco degli spruzzi delle cascate, regalano una tavolozza meravigliosamente variopinta.



