è venuto alla luce un significativo sito archeologico di interesse storico. Infatti, si è scoperto che la zona dal VII secolo a.C. fino ai primi del XIX secolo d.C era al centro delle attività commerciali. Nella parte più bassa, quella di epoca Greca Arcaica cioè la più antica, sono stati ritrovati pezzi di murature e di ceramiche, predisposti in un sistema ortogonale. Nel sovrastante tracciato di epoca Romana si trovano quattro vani rettangolari, dove i muri sono contrassegnati da una doppia fase costruttiva con la sovrapposizione di materiali differenti, probabilmente collegati ai danni prodotti dal terremoto del IV secolo d.C. che distrusse la città. A questa seconda fase si affianca una terza,quella Bizantina, che risale al VI- X secolo ed è facilmente distinguibile grazie alla presenza di diversi vani destinati ad attività commerciali , con cisterne e pozzi. Al loro interno sono state ritrovate monete che attestano l'importanza di Reggio Calabria nell'ambito del commercio marittimo dell'impero bizantino. In prossimità troviamo un muro lungo circa 12 metri di epoca sicuramente Normanna del XII secolo che circoscrive un edificio, sede di attività artigianali, collegate alla trasformazione del bronzo. Si può quindi dire che il sito archeologico posto in piazza risale al XIX secolo. La Calabria, oltre a possedere un patrimonio naturale, continua a far affiorare un ricchissimo ed unico patrimonio artistico.
Fera Dania
III E Liceo Scientifico Antonio Guarasci



