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Turismo, la Calabria procede ''avanti piano''

Turismo, la Calabria procede ''avanti piano''

Il turismo in Calabria è ancora indietro rispetto alle altre regioni italiane.

È quanto emerge alle stime del gruppo di lavoro inter-istituzionale sul turismo frutto dell’intesa tra Istat e MiTur che registra per il 2023 il record storico nell’andamento del turismo in Italia con oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze negli esercizi ricettivi.

La regione con il maggior numero di presenze è il Veneto (15,9% delle presenze nazionali), seguita dal Trentino-Alto Adige (12,4%), dalla Toscana, dalla Lombardia e dal Lazio (tutte di poco superiori al 10%). La prima regione del Mezzogiorno è la Campania, con il 4,5% delle presenze nazionali (poco più di 20 milioni di presenze). In termini di variazioni rispetto al 2022, le regioni che registrano un incremento delle presenze superiore alla media nazionale (+9,5%) sono il Lazio (+25,3%), la Lombardia (+16,8%), la Sicilia (+13,9%), la Campania (+13,3%) e la Valle d’Aosta (+11%). Gli incrementi sono in parte determinati dalla ripresa

dei flussi turistici nelle grandi città. Una crescita più contenuta, con valori inferiori a 3 punti percentuali, interessa le Marche (+0,6%), l’Abruzzo (+2,2%) e l’Emilia-Romagna (+2,7%).

Rispetto al 2019, cioè ai valori pre-pandemici, le regioni in cui le presenze turistiche sono aumentate maggiormente – con incrementi superiori al 10% e decisamente più ampi della media nazionale (3,3%) – sono, secondo Istat-MiTur, il Lazio, la Lombardia e la Sicilia. Non hanno ancora recuperato, invece, i livelli del 2019 solo sette regioni: il Molise (-2%), l’Emilia-Romagna (-2,9%), il Piemonte (-3,2%), la Toscana (-4,3%), la Campania (-8,7%), la Basilicata (-15,1%) e la Calabria (-18,3%). In tutte le regioni del Mezzogiorno, con la sola eccezione della Campania, la clientela turistica è rappresentata in maggioranza dalla componente domestica. Orientate verso un turismo spiccatamente domestico sono soprattutto Molise, Abruzzo, Marche, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna e Puglia, dove oltre due presenze turistiche su tre (più del 69%) sono riferite a clienti italiani. Lo rileva l’Istat nel report sull’andamento turistico in Italia.

È il settore extra-alberghiero a segnare la crescita più vistosa rispetto al 2022, spiegano ancora Istat e MiTur che registra per il 2023 il record storico nell’andamento del turismo in Italia con oltre 134 milioni di arrivi e 451 milioni di presenze negli esercizi ricettivi. Gli arrivi negli esercizi extra-alberghieri aumentano del 16,9%. Il settore alberghiero, invece, fa registrare incrementi leggermente più contenuti; gli arrivi sono infatti aumentati dell’11,5%.

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 Contributi incassati nel 2023: Euro 290.022,88. lndicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell'articolo 5 del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70