accusato di avere ottenuto indebitamente dall'Unione europea, tra il 2007 ed il 2015, contributi per un totale di 240 mila euro.
Secondo quanto é emerso dalle indagini, nella documentazione che ha presentato per ottenere i contributi l'imprenditore avrebbe inserito un contratto di affitto falso, sia perché sottoscritto con una controparte risultata deceduta da tempo, sia perché attestante situazioni non veritiere, oltre ad una "dichiarazione sostitutiva di atto notorio" dal contenuto falso.
Secondo la Guardia di finanza, l'imprenditore avrebbe incassato una parte dei contributi e ne avrebbe utilizzato la parte restante per fare fronte a debiti di natura previdenziale maturati con l'Inps.
Dall'inizio dell'anno i finanzieri di Gioia Tauro, nel settore della "Politica agricola comune", hanno denunziato 12 persone recuperando mezzo milione di euro frodati all'Unione europea.
ansa.it
(Tempo di lettura: 1 minuto)
REGGIO CALABRIA, 29 DIC - Il Gruppo di Gioia Tauro della Guardia di finanza ha denunciato con l'accusa di truffa un imprenditore agricolo
Ultimi da Redazione
- Scoperta e sequestrata discarica abusiva a Isola Capo Rizzuto
- Alberta Nesci è la nuova Presidente del Consorzio Terre di Reggio Calabria
- Rocco Hunt fa il pieno al Cleopatra: migliaia di giovani per una delle notti più attese dell'estate
- Schiavonea, distrutti i mezzi del cantiere dell'azienda del presidente di Ance Calabria Roberto Rugna. ''Chi semina paura non fermerà il lavoro onesto''
- Aeroporto di Crotone, aerei pieni al 90% ma passeggeri al palo. Barbuto (M5S): I numeri confermano il potenziale del ''Pitagora''



