Tesori del Mediterraneo, cala il sipario

Tesori del Mediterraneo, cala il sipario

REGGIO CALABRIA - I riflettori sulla tredicesima edizione de “I Tesori del Mediterraneo” sembrano essersi spenti con il fantasmagorico gala finale, ma quest’anno non sarà esattamente così, o almeno non si riaccenderanno soltanto la prossima estate, ma verosimilmente già entro la fine di questo anno solare.

La manifestazione di punta dell’estate reggina, così definita a gran voce dal grande consenso del pubblico, ha portato a termine l’ennesima grande fatica organizzativa e raccoglie già nell’immediatezza del suo concludersi, alcuni importanti risultati.
Il grande sforzo sul mondo social ha confermato, restituendo all’Associazione Nuovi Orizzonti, numeri imponenti e contatti con picchi superlativi, quanto sia stata azzeccata la scelta di puntare su questo nuovo aspetto che sta rivoluzionando l’informazione e la televisione stessa e che, come affermato dal direttore artistico dei Tesori, Roberto Vecchi, va già oltre i classici canali tematici satellitari, puntando a prendere le sembianze di un “media center” autonomo con contenuti e diffusione propri.
L’aspetto sportivo ha anch’esso restituito a Paolo Catalano ed al pubblico tutto, una splendida conferma sulla scelta di attingere dal nobile mondo sportivo del canottaggio e delle università, oltre ad una attenta selezione sugli altri equipaggi.
Gli atleti giunti in riva allo Stretto hanno vissuto e fatto vivere un’esperienza di condivisione e diffusione dei più alti valori dello sport tanto da far percepire in maniera molto eloquente come anche la cultura sportiva sia un volano imprescindibile che, all’interno di un contenitore fisiologicamente sensibile a queste tematiche come quello dei Tesori, gioca un ruolo predominante e fondamentale.
Risultato ne è che la competizione, oltre ad essere stata entusiasmante combattuta ed incerta fino all’ultimo colpo di remi, si è arricchita di stile, voglia di condivisione, livello altissimo e con un fair play che, sul palco ha premiato l’equipaggio dell’UniBa CUS Bari ma che in mare e nelle tante occasioni di vita sociale, che fosse in discoteca od al Museo, ha consacrato il più alto significato dello sport e lo ha fatto legandosi inscindibilmente ai pilastri fondanti de “I Tesori del Mediterraneo”.
Il salotto televisivo ha anch’esso lasciato la sua antica veste di mero confronto, purtroppo limitato al breve tempo dell’evento, indossando quella di primo appuntamento per un tavolo tecnico permanente capace di aggregare personalità e professionalità provenienti dal mondo della progettazione europea, del commercio, degli enti, dell’industria e dell’associazionismo, dello sport di elevato spessore, leggi Confindustria, Confcommercio, Ente Parco, FinCalabra, Rotary, CONI, così da realizzare, sin da subito, una proposta progettuale che possa affiancarsi a quella solida già messa in campo dall’Associazione Nuovi Orizzonti presieduta da Natalia Spanò e che, nel giro di pochi mesi, forse anche meno, potrebbe già dare vita ad una prima conferenza stampa di preannuncio su quelli che saranno i primi passi di una svolta, per i “Tesori” epocale, che sembra essere il naturale evolversi di un embrione che non può più essere costretto all’interno di un alveo ormai inadatto al suo naturale e inarrestabile espandersi.
L’Arena dello Stretto, per molti tratti delle serate è stata addirittura insufficiente ad accogliere la traboccante folla desiderosa di gustare le straordinarie e varie performance dei numerosi e molto vari spettacoli allestiti, tutti con artisti provenienti dal meglio del panorama nazionale.
I Tesori del Mediterraneo hanno costituito per una settimana un crocevia obbligato per tutti coloro che, desiderosi di un prodotto assolutamente diverso dal consueto canovaccio estivo, non solo di Reggio Calabria, ma di tutte le città rivierasche, hanno trovato spunti e soluzioni di intrattenimento che volano alto, ben più dell’ormai effimera movida.

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