tenutosi il 24 aprile e promosso e organizzato dalla Fidapa BPW Italy sezioni di Soverato e Roccella Jonica nell’ambito del tema internazionale 2024–2027 in occasione della settimana verde AMI.
Un incontro che ha riportato il mare al centro del dibattito non in modo teorico, ma come questione concreta: governo del territorio, tutela ambientale e sviluppo sostenibile delle comunità costiere.
A guidare i lavori le presidenti delle sezioni Fidapa di Soverato e Roccella Jonica, Vittoria Lazzaro e Fausta Tassone, che hanno impostato il confronto su un punto preciso: senza collaborazione reale tra associazioni, istituzioni e territori non si costruiscono risultati. La presidente Lazzaro ha insistito sulla necessità di rafforzare questo dialogo, sottolineando come sensibilizzazione e prevenzione siano strumenti operativi, non principi astratti. La presidente Tassone ha sottolineato come iniziative come questa rappresentino un’occasione concreta per creare sinergie tra territori e costruire una visione condivisa di sviluppo e tutela del mare.
Il tema della rete è emerso con chiarezza lungo tutta la giornata.
Le past president fidapa hanno dato continuità a questo approccio: la past president di Soverato Roberta Ussia ha sottolineato l’importanza della partecipazione attiva da parte delle scuole all’evento, ringraziando gli studenti dell’IPSSEOA di Soverato per il lavoro svolto e sottolineando come il mare rappresenti un vero spazio di crescita sociale. Non un elemento accessorio, ma un contesto educativo.
A rafforzare il legame con il territorio, la past president della sezione di Roccella Jonica Cinzia Jeraci ha definito Soverato e Roccella “perle dello Ionio”, richiamando la necessità di tutelarle e valorizzarle con una visione condivisa e interventi concreti.
Il confronto ha poi messo insieme più livelli: ambiente, cultura, diritto e sviluppo. Il mare è emerso come risorsa economica, ma anche come patrimonio storico e bene pubblico che richiede regole, gestione e responsabilità. Non solo valorizzazione, quindi, ma anche equilibrio tra utilizzo e tutela.
A riportare il dibattito su un piano operativo è stato il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che ha evidenziato come siano le azioni concrete a determinare il cambiamento e la reale salvaguardia delle risorse. Un richiamo diretto, in linea con l’impostazione dell’intero convegno.
Nel corso della giornata si sono susseguiti gli interventi dei relatori, che hanno arricchito il confronto con contributi specialistici e complementari. L’architetta Marisa Raffaela Gigliotti ha affrontato il tema della sostenibilità nelle città costiere, ponendo l’attenzione sulla necessità di pianificare lo sviluppo in equilibrio con l’ambiente. La dottoressa Elisa Nisticò, direttrice dei Musei e Parchi archeologici di Scolacium e Kaulon e della Cattolica di Stilo, ha proposto una lettura del mare come spazio di storia, scambi e identità, soffermandosi sul rapporto tra comunità e territorio ionico. La professoressa Anna Melania Sia, docente di Diritto della navigazione all’UMG di Catanzaro, ha invece approfondito gli aspetti normativi legati alla governance del litorale e alla gestione del mare come bene pubblico.
A questi contributi si sono affiancati gli interventi dei presidenti della Lega Navale Italiana, Enrico Rispoli (Soverato) e Francesco Vigliarolo (Roccella Jonica), che hanno posto l’accento sul ruolo degli sport acquatici come strumento di educazione ambientale concreta e produttiva, richiamando al tempo stesso l’attenzione sul crescente problema delle microplastiche nel mare e sulla necessità di promuovere comportamenti responsabili.
Accanto a questi interventi, il contributo degli studenti dell’IPSSEOA di Soverato ha offerto uno sguardo concreto e attuale sul futuro del territorio, tra turismo esperienziale, identità enogastronomica e innovazione
Ampia e significativa la presenza istituzionale: accanto ai sindaci di Soverato e Roccella Jonica, erano presenti rappresentanti delle forze dell’ordine, Arpacal, l’Ente Parchi Marini della Regione Calabria e la Lega Navale Italiana – sezioni di Soverato e Roccella Jonica. Una partecipazione che conferma come il tema del mare coinvolga competenze diverse e richieda un approccio coordinato.
A chiudere la giornata, la past president nazionale Fidapa Concetta Corallo ha evidenziato come i temi affrontati non si esauriscano nel confronto odierno, ma aprano alla volontà concreta di organizzare nuovi momenti di approfondimento.
Il dato più evidente resta il clima registrato in sala: partecipazione reale e attenzione alta. Non un evento formale, ma un passaggio dentro un percorso più ampio. Il punto ora è uno solo: trasformare il confronto in azioni. Perché la tutela e la valorizzazione delle città del mare non passano dalle dichiarazioni, ma dalla capacità di lavorare insieme, in modo continuo.



