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Scalinata teatro Masciari torna a essere uno dei “pezzi” architettonici più belli della città.

É riapparsa mostrando tutto il suo splendore dopo anni di incuria, avvisa una nota, la scalinata liberty del teatro Masciari torna a essere uno dei “pezzi” architettonici più belli e importanti della città.

Con l’obiettivo di individuare un percorso che consenta il pieno recupero dell’elemento architettonico in modo da poterlo rendere nuovamente fruibile, il vicesindaco e assessore alla cultura, Sinibaldo Esposito, accompagnato dal direttore dell’Accademia di Belle Arti, prof. Anna Russo, e dalla prof. Bettini Ferrari del Garden Club “La Zagara”, che qualche anno fa aveva proposto un progetto di recupero e valorizzazione della scala, ha effettuato un sopralluogo alla scalinata. 
Molto apprezzati dal direttore Anna Russo e dalla professoressa Ferrari “la passione e l’impegno con cui l’Amministrazione Abramo sta cercando di fare rinascere un elemento della città che non meritava – hanno detto – di continuare a giacere dietro ai rifiuti”.
Gli interventi previsti per il recupero della scalinata, concordati durante il sopralluogo, riguardano, innanzitutto, una perizia strutturale per valutare i danni prodotti dalle radici degli arbusti e gli interventi da effettuare sotto il profilo della stabilità. Si procederà, successivamente, alla redazione di un progetto artistico-architettonico che recuperi gli elementi puramente artistici della scala come i gradini, le colonne, i passamano e le cancellate in ferro, per individuare, poi, un finanziamento ad hoc per l’opera complessiva di recupero e restauro.
L’inserimento di verde che riproduca, in miniatura, l’effetto “Trinità dei Monti”, e a tal proposito esiste già un progetto curato dall’associazione Garden Club “La Zagara”, costituisce l’elemento conclusivo dell’ambizioso progetto voluto dall’assessore alla cultura Esposito per recuperare l’elemento architettonicamente più significativo del vecchio teatro, che attesta la piena volontà dell’Amministrazione Abramo di dare valore a questo eccezionale bene culturale.
“Il nostro interesse rimane sempre alto nei confronti di quello che consideriamo un luogo simbolo della città – ha evidenziato Esposito -. Seppur rimane problematica l’intera vicenda legata a questo straordinario contenitore di arte, cultura e storia, la nostra volontà non è per nulla quella di abbandonare il Masciari”.
E anche l’Accademia di Belle Arti si è impegnata a stilare una relazione storico-artistica che possa essere da supporto a ogni azione volta al recupero della scalinata.
Ora che non è più attorniata da erbacce e cumuli di rifiuti, riesce ad attirare a sé anche gli occhi dei più esperti. E così che lo scultore internazionale Gilberto Zorio, conosciuto come uno dei primi esponenti dell’arte povera, e l’artista Grazia Toderi, impegnati in città per un ciclo di conferenze, sono riusciti l’altra notte a soffermarsi su questo prezioso elemento architettonico stupendosi per la sua collocazione accanto a palazzoni moderni.
Mentre il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Anna Russo, ha ricordato che molti anni fa il noto critico d’arte e accademico curatore italiano, Achille Bonito Oliva, l’ha definita “scalinata di stile michelangiolesco”.
Il Teatro Masciari venne realizzato negli anni Venti dello scorso secolo dal costruttore Gennaro Masciari e fu inaugurato nel 1923. E’ un esempio di costruzione di stile liberty. Situato nel centro storico cittadino, fu costruito per volere della famiglia Masciari ed è stato ristrutturato nel 1991. Si tratta di una struttura molto elegante, con una platea e una balconata capace di ospitare comodamente 424 spettatori.

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