“È con immenso piacere che ho voluto supportare lo spettacolo “Delle corrose carni, Dido et Aeneas”, dell’associazione catanzarese “Teatro dei XXIII”, che è stata inscenata ieri, in prima assoluta e in versione ridotta, a Parma”.
Lo ha affermato il vicesindaco e assessore alla cultura Sinibaldo Esposito, che si è voluto congratulare di persona con il giovane autore del Capoluogo, Rosario Amato, l’attrice Rosa Macrì e i danzatori Filippo Stabile e Angela Valeria Russo: “La nostra Città continua ad avere una tradizione culturale viva e apprezzata anche fuori dai confini calabresi – ha proseguito Esposito – come dimostrato dalla scelta del “Teatro dei XXIII” quale unica compagnia regionale chiamata a rappresentare una sua opera nel festival per i giovani, il dramma e la danza del centro emiliano. L’Amministrazione comunale ha deciso fin dall’inizio della sua legislatura di affiancare la passione e l’impegno dei tanti giovani catanzaresi che ritrovano nel teatro un luogo in cui esprimere i propri pensieri più profondi e rappresentare il significato delle tante sfaccettature della vita con forme innovative, come in questo caso il teatro-danza, legate a linguaggi più tradizionali. Il Comune sta credendo veramente nell’azione delle tante associazioni teatrali della Città, che stanno ricreando all’interno del panorama culturale catanzarese una vera e propria primavera del palcoscenico. Farò il possibile – ha concluso – perché “Delle corrosi carni” possa andare in scena, in versione integrale, all’auditorium Casalinuovo”.
L’associazione “Teatro dei XXIII”, fondata a Catanzaro da Rosario Amato, sviluppa testi per il teatro-danza. “Delle corrose carni, Dido et Aeneas” è una rielaborazione in chiave contemporanea e post psicanalitica dei capitoli dell’Eneide dedicati a Didone e al principe troiano. Lo spettacolo è co-prodotto da Monica Casadei, una delle più affermate registe italiane di teatro-danza.



