l’assessore allo sport Antonio Sgromo premierà le associazioni catanzaresi vincitrici del progetto “Lo sport crea attori”, realizzato dall’associazione “Uniti ad arte” in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Accrescere le possibilità di autopromozione delle società del Capoluogo affiliate al Coni per aumentare la pratica sportiva dei catanzaresi. È questo l’intento del progetto “Lo sport crea attori”, patrocinato dall’Amministrazione comunale e organizzato dall’associazione “Uniti ad arte”.
L’idea di fondo è quella di mettere a disposizione di ogni associazione o federazione sportiva catanzarese uno spazio video, della durata massima di cinque minuti, in cui gli iscritti e i tesserati possano promuovere, rivolgendosi soprattutto ai giovani, la propria disciplina seguendo il filo conduttore dell’etica negli sport agonistici ed amatoriali e del rispetto del regole. I filmati, da produrre in proprio con un 10% minimo di contenuti originali, serviranno “a diffondere i più puri valori dello sport – ha affermato Mungo durante la presentazione del pogetto– e la conoscenza delle singole discipline nei confronti di tutti i catanzaresi. Si tratta di un’idea innovativa, perché può aiutare le forze che operano sul territorio a sopperire alla carenza di risorse cui ogni Amministrazione comunale deve far fronte in questo periodo. Grazie alla dinamicità di “Uniti ad arte” – ha concluso Mungo – si può fornire ai nostri giovani un altro esempio fondamentale per il rispetto dei principi di correttezza e legalità alla base del vivere civile, mentre alla città si manda un messaggio forte che invita tutti a uscire dal guscio per mettersi in gioco in prima persona”.
I cortometraggi sono stati valutati da una giuria di esperti composta da tutti i soggetti coinvolti nel progetto: il presidente provinciale del Coni Antonio Sgromo, Alfredo Leonardo per l’assessorato allo sport, Anna Leone per “Uniti ad arte”, Massimo Mannella dell’ente di promozione sportiva Asi, il regista Giuseppe Cristiano, l’autore Tv Davide Cosco, e l’atleta Sebastiano Carrozza.



