con il concorso del R.O.S.,
nell'ambito dell'operazione "Plinius" che ha portato in carcere, fra gli altri, il sindaco e cinque assessori del Comune di Scalea. Il decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili riguarda i vertici della cosca "Valente-Stummo", alcuni amministratori locali, imprenditori e professionisti. I beni sequestrati sono concentrati principalmente nel versante tirrenico della provincia di Cosenza, ma con significativi investimenti anche nelle regioni Umbria e Basilicata. L'indagine, in particolare, avrebbe consentito di delineare l'asse economico-imprenditoriale dell'organizzazione criminale costituito con conferimenti di "sospetta provenienza" nel settore commerciale, attraverso l'apertura di diversi supermercati, concessionarie di auto, agenzie di viaggi, parchi divertimento, attivita' commerciali e negozi di abbigliamento; in quello immobiliare, con la realizzazione di societa' finalizzate all'acquisizione di fabbricati, appartamenti e magazzini, anche attraverso aste fallimentari "pilotate"; in quello agricolo, attraverso la costituzione di cooperative e societa' agricole, che (non depositando bilanci e non avendo assunto lavoratori dipendenti) hanno acquistato terreni per 50 ettari senza dichiarare tali possidenze al fisco; in quello turistico, attraverso la gestione dei lidi balneari, come "L'Angelica", "l'Aqua Mar" e "l'Itaca", realizzati su terreni di proprieta' del Demanio dello Stato del comune di Scalea. Complessivamente, e' stato disposto il sequestro preventivo di 22 tra societa' ed aziende; 81 immobili, dislocati anche a Matera, Perugia, e Rocca di Cave (RM), depositi, ville ed abitazioni, numerosi negozi e circa 50 ettari di terreno; 33 autoveicoli, tra cui Jaguar, BMW, Mercedes ed auto d'epoca; 78 rapporti bancari, con saldi positivi per circa 2 milioni 695.685 euro; due imbarcazioni; numerose polizze assicurative.agi



