Lo ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici di palazzo De Nobili, Vincenzo Belmonte, che ha aggiunto: “Lo squarcio, attualmente visibile sulla linea di congiunzione fra il monumento realizzato da Giuseppe Rito e il costruendo muro di cinta lato via Carlo V, verrà regolarmente chiuso tramite l’utilizzo di mattoni artigianali. Quello che ad oggi si configura come un mancato completamento, è legato al reperimento sul mercato dei particolari manufatti, così come prescritto dalla Soprintendenza regionale ai beni culturali, artistici e architettonici, nel corso dell’ultimo sopralluogo effettuato qualche settimana fa..La Soprintendenza ha, inoltre, stabilito che la linea di completamento fosse arretrata solamente di qualche centimetro, rispetto all’originaria e ricostruita facciata, in memoria del tragico crollo del 1970. La continuità fra il muro del San Giovanni e il Cavatore – ha concluso l’assessore – sarà senza ombra di dubbio salvaguardata mantenendo inalterato il ripristino dello stato originario del luogo, obiettivo primario che l’amministrazione Abramo si è prefissata con la realizzazione degli interventi”.
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Muro di cinta San Giovanni Belmonte: “lo squarcio verrà riempito con mattoni artigianali arretrati di qualche centimetro per ricordare il crollo”
“ Il muro di cinta del San Giovanni sarà interamente ricostruito fino a unirsi con il monumento del Cavatore”.



