talvolta limitano e comprimono le idee e hanno preso un pullman destinazione: Reggio Calabria. L'intento, o meglio, il bisogno è stato quello di scoprire e toccare con mano il tema di questo progetto. La cittadina scelta è una delle realtà calabresi capaci di rispondere a questo bisogno, in quanto emblema del saper fare "democrazia, legalità e partecipazione" appunto. L'azione del saper fare non deve, e di fatto, non è intrapresa solo dalle istituzioni ma anche e soprattutto da gente comune con un accentuato senso di dovere nei confronti del territorio. Nel loro essere comuni si rivela invece il loro essere "distinti". Infatti i ragazzi del Mazzini hanno conosciuto "Attendiamoci" presso la Casa dei Giovani, struttura dedicata a Giuseppe Condello. Si tratta di un'associazione nata da incontri periodici di formazione, di un gruppo di giovani reggini con l'attuale responsabile Don Valerio Chiovaro, che ben 13 anni fa partecipando e vincendo un bando messo a disposizione dal Comune della città stessa, hanno fatto del loro condividere una condivisione ben più ampia che oggi include moltissimi altri giovani. Questa struttura permette a qualsiasi ragazzo di poter usufruire in modo gratuito dei servizi (laboratori, attività, eventi ecc) organizzati dai responsabili e dai volontari che operano in questa realtà. I responsabili dicono: "attendiamoci non significa sempre e soltanto aspettare che sia l'altro ad agire, ma anche andare incontro nel mentre che ci si attende". Attendiamoci è il luogo della speranza, (questo è il nome di una volontaria colombiana della Casa Giovani che ha abbracciato la nostra cultura e che grande è il suo impegno nei confronti di essa, per tutti i giovani che credono fermamente in un cambiamento e che insieme cercano di metterlo in atto. Non c'è' attesa senza la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono per cui valga la pena aspettare. Gli alunni del Mazzini sono stati entusiasti dell'esperienza pensata dall'avvocato Giuseppe Falcone, tecnico del progetto e il suo tutor professoressa Carmela Ceravolo, ma il Mazzini non si ferma qui... giorno 30 aprile di nuovo in cammino per creare e aprire la coscienza alla "legalità , democrazia e partecipazione".
Noto Benedetta Maria dell" Ex. Istituto Magistrale "G.Mazzini" Locri



