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antincendio-calabriaverde-2023

(Tempo di lettura: 1 - 2 minuti)

Riceviamo e pubblichiamo: Da un paio di giorni, su un cavalcavia di viale De Filippis,

campeggia uno striscione anonimo sul quale c'è scritto: “Casa, lavoro, stato sociale” con l'aggiunta di una scritta rossa “Prima gli italiani!” Sebbene possiamo essere d'accordo sulla prima parte, lo striscione è una chiara e inequivocabile manifestazione di razzismo, che inneggia all'esclusione delle persone migranti.
Dallo stile dei caratteri si riconosce molto bene l'area politica da cui proviene questo modo pensare; il non averlo firmato lo consideriamo, peraltro, da vigliacchi poiché pur rendendosi riconoscibili, si mettono nella posizione di smentire se qualcuno gli puntasse il dito contro. Ma Catanzaro non è una città razzista, è sicuramente una città con molti problemi, bisognosa di case, lavoro e stato sociale, ma è anche una città che non ha bisogno di essere imbrattata con scritte razziste e che predicano l'esclusione sociale delle persone, migranti o meno.
Oggi pomeriggio non siamo stati a guardare, né ad aspettare che il Comune facesse rimuovere questo striscione abusivo e vergognoso: lo abbiamo rimosso noi facendo in modo che si continui ad intravedere, mezzo strappato, per far capire a chi lo ha esposto che c'è chi sta attento e vigila contro il razzismo e le discriminazioni.
Protagonisti di questa iniziativa sono stati Antonio Carrieri, studente universitario a Catanzaro, responsabile del gruppo Crotone contro le discriminazioni e Marco Marchese, responsabile dell'Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità, promosso in condivisione fra l'associazione radicale Certi Diritti e la CGIL Catanzaro-Lamezia. E' intervenuto anche Giuseppe Valentino, Segretario Generale della CGIL provinciale che ha condiviso le preoccupazioni su queste spinte estremiste che di tanto in tanto si manifestano in questa città, sostenendo l'iniziativa della rimozione dello striscione.

Per il link del documento video con e dichiarazioni dei partecipanti clicca qui

Antonio Carrieri
Responsabile gruppo Crotone contro le discriminazioni

Marco Marchese
Responsabile dell'Osservatorio sulle politiche di genere e pari opportunità

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