Maggio dei libri, successo per il tributo a Fortunato Seminara a Catanzaro

Maggio dei libri, successo per il tributo a Fortunato Seminara a Catanzaro

L’Istituto Comprensivo Borrello-Fiorentino di Lamezia Terme ha dedicato un tributo allo scrittore calabrese Fortunato Seminara in occasione della ricorrenza nel 35° anniversario della sua scomparsa inserendolo in un incontro

“Alla scoperta della Letteratura meridionale” della rassegna del Maggio dei Libri organizzata dalla Biblioteca Scolastica di via Matarazzo di Lamezia Terme che, in questa prima edizione ufficiale , ha coinvolto il pubblico adulto con una serie di eventi a fianco ad una programmazione piuttosto scolastica.

A conversare sulla Letteratura meridionale e su Fortunato Seminara la professoressa e giornalista Lina Latelli Nucifero affiancata dallo studioso e moderatore dell’incontro Francesco Polopoli. Ad introdurre i lavori il dirigente scolastico Lorenzo Benincasa che ha sottolineato l’importanza della memoria e della conoscenza del proprio patrimonio culturale ai fini della costruzione dell’identità, intesa non in senso localistico o territoriale, ma come base per la conoscenza dell’altro.

Subito dopo il professore Francesco Polopoli ha tracciato il profilo culturale della relatrice Lina Latelli Nucifero evidenziando, tra l’altro, la sua passione per la stesura di brevi saggi sulla Letteratura meridionale (di cui fa parte anche Fortunato Seminara), pubblicati su Riviste europee e nazionali e su testate giornalistiche al fine di diffondere la conoscenza dei cosiddetti minori della storia letteraria che hanno consentito la lettura storica della Calabria e la ricostruzione della sua identità culturale per la varietà delle tematiche trattate a livello artistico, letterario, storico, economico.

Lina Latelli Nucifero ha affrontato l’argomento proposto in modo attento e articolato soffermandosi sulle fasi salienti del percorso biografico, storico e artistico di Fortunato Seminara, sulla sua formazione svizzera quando, come egli stesso dichiarò, scelse i suoi modelli nella grande letteratura europea dell’Ottocento da Tolstoj a Zola a Dostoevskji e, attraverso una disamina puntuale del primo romanzo “ Le Baracche” , scritto nel 1934 e pubblicato solo nel 1942 perché avversato dal Fascismo che non intendeva fare emergere la miseria e il degrado che dominavano in gran parte del Meridione, ha messo in luce la tematica dominante nella sua narrativa corredandola con la lettura di alcuni brani del romanzo.

“Fortunato Seminara - ha affermato la Nucifero – è uno scrittore sempre attuale, il quale, superando i confini del tempo e le mode passeggere, ci consegna dei contenuti di grande rilevanza storica capaci di restituirci la consapevolezza di ciò che siamo stati, di quella che era la vita dei nostri paesi fino a poco tempo fa, del progresso umano, sociale e culturale che la nostra Regione ha compiuto finora e della conquista di molti valori su cui si fonda il vivere civile. Fortunato Seminara - ha proseguito - si ispirò costantemente alla tradizione regionalistica che segnò l’intero percorso narrativo con significativi richiami sia al verismo regionale che al realismo psicologico”.

La relatrice ha evidenziato l’attaccamento dello scrittore alla terra di Calabria nella quale persistevano le vecchie strutture in contrasto con le poche innovazioni industriali che si andavano proponendo dopo la guerra e suoi studi compiuti a Maropati, Mileto, Reggio Calabria, Pisa, Napoli , dove si laureò in giurisprudenza nel 1927, il suo soggiorno in Svizzera, dove svolse l’attività giornalistica scrivendo articoli contro il Fascismo sul quotidiano del Partito Socialista “ le Travail” di Ginevra, il trasferimento a Marsiglia, da dove tentò di emigrare clandestinamente in America senza riuscirvi, il ritorno a Maropati nel 1932 su sollecitazione dei genitori che lo reclamavano essendo figlio unico, la fitta rete epistolare con il mondo della cultura calabrese e nazionale.

La relatrice ha anche messo in rilievo la difficoltà incontrata da Seminara nella pubblicazione delle sue opere da parte degli editori che le respingevano perché non rispondenti alla logica esclusivamente commerciale basata sulle richieste del nuovo mercato letterario.

Vota questo articolo
(0 Voti)
Devi effettuare il login per inviare commenti

Ad2