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Lavoro, rischio “esplosione” del sommerso

In Calabria e nel Mezzogiorno il lavoro nero e il lavoro sommerso, che già hanno toccato percentuali ragguardevoli, rischiano di aumentare a causa della crisi determinata dall’emergenza Coronavirus. A lanciare l’allarme è l’Ufficio studi della Cgia, una delle organizzazioni più accreditate nell’elaborazione dei dati economici in Italia.

Analizzando le previsioni più recenti dell’Istat, la Cgia sostiene che la crisi da Covid 19 potrebbe far “esplodere” l’esercito degli abusivi e dei lavoratori in nero presenti in Italia, oggi pari a 3,3 milioni: la preoccupazione riguarda soprattutto le Regioni del Sud, come la Calabria, che, secondo l’ultima stima redatta dall’Istat con riferimento al 2018 è la regione nella quale la percentuali di lavoratori in nero è la più alta (oltre il 21%).

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Ultima modifica il Sabato, 03 Ottobre 2020 08:21

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